Scuola
In ricordo delle vittime innocenti di mafia

Al Valentini 50 lenzuoli alle finestre per ricordare le vittime di mafia

L'iniziativa "Lenzuoliamo" realizzata in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Al Valentini 50 lenzuoli alle finestre per ricordare le vittime di mafia
Scuola Monza, 21 Marzo 2022 ore 17:57

Cinquanta lenzuoli appesi alle finestre per ricordare alcune delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa "Lenzuoliamo" organizzata dal liceo artistico Nanni Valentini di Monza ha visto la partecipazione di centinaia di studenti che questa mattina si sono riuniti nel cortile della scuola per non dimenticare.

Al Nanni Valentini 50 lenzuoli per le vittime di mafia

Era l’estate del 1992 quando i balconi di Palermo, scossa dalle stragi di Capaci e Via d’Amelio, si riempirono di lenzuoli bianchi per dire “no” alla mafia. Un piccolo gesto, ma pieno di significato, che da quel momento divenne un simbolo dell’opposizione alla criminalità organizzata.
E oggi, 21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera, al liceo artistico Nanni Valentini di Monza quel gesto iconico è tornato a rivivere nella sua dimensione storica e simbolica.

Questa mattina, centinaia di studenti si sono riuniti nel cortile della scuola per partecipare all’iniziativa “Lenzuoliamo”, appendendo alle finestre dell’istituto 50 lenzuoli con i nomi delle vittime innocenti uccise per stampo mafioso, accompagnati da iconografie che ne raccontassero la storia. Vere e proprie bandiere simbolo di giustizia e legalità, nate dalla grande sensibilità e creatività dagli studenti del biennio. A curare l’allestimento le classi 4°A e 5°H insieme alla docente Laura Riva, coordinatrice del progetto.

L’iniziativa prende spunto da un'idea di Libera Milano, che nel 2020, per i 25 anni dalla fondazione dell'associazione, propose a istituzioni, scuole, famiglie di città e provincia di "adottare una vittima di mafia", realizzando un lenzuolo che riportasse nome, cognome di una vittima innocente di mafia e alcuni simboli rappresentativi della sua storia. Oggi abbiamo deciso di riproporre l'idea, che nel 2020, a causa della pandemia, non venne portata realmente a termine. Inoltre, quest'anno l'evento assume un significato particolare, poiché ricorre il trentennale delle stragi di Capaci e via D'Amelio e per questo ci è sembrato giusto farne memoria con un progetto importante. Con queste iniziative vogliamo far capire ai ragazzi che hanno grandi potenzialità e responsabilità per attuare il cambiamento, perché ognuno di loro, se vuole, può fare la differenza.

 

La voce degli studenti del Nanni Valentini: "Vietato essere neutrali"

Un lavoro curato in ogni minimo dettaglio, riuscito grazie all'impegno corale che ha coinvolto l'intero istituto, tra cui alcuni alunni degli indirizzi di Grafica e Multimediale del triennio che hanno realizzato la campagna di comunicazione dell'evento creando una pagina web dedicata all’iniziativa e ritagliando migliaia di gocce stampate su un foglio adesivo, consegnate durante la mattinata a studenti e docenti. Piccoli volantini riportanti il QR Code del sito e caratterizzati da un particolare legato a uno dei disegni presenti sui lenzuoli.
Una moltitudine di gocce che gli alunni hanno voluto in parte attaccare sul grande striscione bianco affisso sullo scalone della scuola con la scritta: "Vietato essere neutrali". Un simbolo con cui i ragazzi hanno deciso di prendere la loro posizione, di non rimanere indifferenti davanti alle atrocità di stampo mafioso. Un piccolo gesto che vale più di mille parole.

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