Per gli studenti

Arte, pensiero e musica: il LAIV del Liceo Carlo Porta e i laboratori

In occasione degli Open Day e Open Night, il Liceo Carlo Porta di Monza ha scelto di raccontare la propria identità formativa partendo dal Progetto LAIV (Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo).

Arte, pensiero e musica: il LAIV del Liceo Carlo Porta e i laboratori

In occasione degli Open Day e Open Night, il Liceo Carlo Porta di Monza ha scelto di raccontare la propria identità formativa partendo dal Progetto LAIV (Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo).

Il progetto

Il LAIV coinvolge studenti accomunati dalla passione per la musica e la letteratura, valorizzando linguaggi e competenze diverse all’interno di un percorso formativo intenso e altamente motivante.
Come spiega il professor  Luca Corno, referente del progetto, «letteratura e musica possono essere considerate arte tout court, espressione del pensiero individuale e del sentimento che nasce dal processo creativo».
Attraverso la composizione musicale e la scrittura, gli studenti sono chiamati a condividere esperienze, osservazioni e “verità” personali: «l’arte collega gli esseri umani, permettendo di condividere percezioni ed emozioni».

Musica e parola, pur con strumenti diversi, condividono struttura, tema e tono, fino quasi a sfumare l’una nell’altra.

Gli altri progetti

Accanto a questo progetto identitario, l’orientamento ha proposto altre due esperienze significative.
Durante l’Open Day è stato presentato Un Galateo in scena, esito di un’Unità di Apprendimento interdisciplinare che ha coinvolto Letteratura italiana, Storia dell’arte, Scienze motorie ed Educazione civica. Come sottolinea la professoressa Luciana Inchingolo, l’obiettivo del percorso non era «accumulare informazioni sul Rinascimento, ma metterle in azione: farle diventare corpo, voce, scelta, relazione». Attraverso un autentico compito di realtà, gli studenti sono stati chiamati a progettare e costruire una “tranche de vie” di corte rinascimentale, articolata in quadri narrativi ideati da loro stessi, intrecciando materiali disciplinari e fonti storiche. Il Galateo di Giovanni Della Casa ha funzionato da bussola morale e comportamentale, non come testo museale ma come repertorio di regole di convivenza ancora interrogabili oggi: come si sta insieme senza invadere lo spazio altrui? Come si conciliano libertà individuale e qualità della vita collettiva? Ne è nato un lavoro corale che ha favorito collaborazione, assunzione di ruoli, cura del dettaglio e capacità di tenere insieme rigore e creatività, restituendo al Rinascimento non una narrazione, ma un’esperienza vissuta.

Sempre nell’ambito dell’orientamento, la professoressa Valeria Zuntini ha guidato una lezione laboratoriale di Filosofia dedicata al Simposio di Platone, introducendo gli studenti alla disciplina come ricerca e desiderio di sapere. La figura di Eros, né dio né uomo, diventa così metafora della filosofia stessa: tensione continua verso la conoscenza.
Con queste proposte, il Liceo Carlo Porta conferma una visione educativa in cui l’orientamento si realizza come esperienza concreta del fare scuola, tra arte, pensiero critico e coinvolgimento attivo degli studenti.