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25 Aprile

Carate Brianza, Enrico Pieri parla agli alunni del Romagnosi

Il superstite e testimone dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema sarà in collegamento venerdì mattina con gli alunni dell'istituto comprensivo statale.

Carate Brianza, Enrico Pieri parla agli alunni del Romagnosi
Scuola Caratese, 21 Aprile 2021 ore 14:59

Enrico Pieri, 86 anni, superstite e testimone dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema parlerà agli studenti dell’istituto comprensivo statale Gian Domenico Romagnosi di Carate Brianza.

Il 25 Aprile all’istituto comprensivo di Carate Brianza

Un collegamento  in streaming per celebrare la giornata del 25 Aprile, anniversario che ricorda la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. E’ l’appuntamento che l’istituto comprensivo di Carate Brianza ha organizzato per la mattinata di venerdì 23 aprile alle ore 10 per gli alunni della scuola secondaria di primo grado.

Alla mattinata a distanza interverranno Francesca Lauria, dirigente scolastico dell’istituto Romagnosi, il sindaco Luca Veggian e Graziano Lazzeri, in rappresentanza dell’associazione Martiri di Sant’Anna.

Un appuntamento importante per i ragazzi della scuola media cittadina quello con Pieri, testimone oculare della strage di Sant’Anna di Stazzema. Nominato dal presidente Sergio Mattarella Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Enrico Pieri aveva dieci anni il 12 agosto del ‘44 quando, nascosto nel sottoscala, vide morire per mano nazista i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini.

Pieri è oggi presidente dell’associazione “Martiri di Sant’Anna di Stazzema” e ha donato all’associazione la sua casa di infanzia, la stessa in cui fu sterminata la famiglia, per favorire incontri e dare spazio alle delegazioni di studenti e ricercatori che si recano a Sant’Anna per informarsi e approfondire la conoscenza storica. E proprio ai più giovani Enrico non si stanca di raccontare di quella strage, mettendoli in guardia da ideologie e nazionalismi.

Emigrato in Svizzera, dove ha vissuto per 32 anni, è stato militante attivo nell’organizzazione “Colonia Libera Italiana”. Per il suo impegno ha ricevuto nel 2011 il premio di Cittadino europeo dell’anno dal Parlamento europeo.

 

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