Covid e scuola

Dall’inizio della scuola più di 700 classi in quarantena in Brianza

Uno sguardo dettagliato ai numeri forniti da Ats Brianza. 

Dall’inizio della scuola più di 700 classi in quarantena in Brianza
Brianza, 29 Ottobre 2020 ore 10:32

Dall’inizio della scuola più di 700 classi in quarantena in Brianza. Di queste 150 solo a Monza. Uno sguardo dettagliato ai numeri forniti da Ats Brianza.

Dall’inizio della scuola più di 700 classi in quarantena in Brianza

Sono più di 700 le classi che in provincia di Monza e Brianza, dall’inizio della scuola ad oggi, sono finite in quarantena, perché al loro interno è stato accertato almeno un caso positivo di Covid-19.

Un numero davvero elevato che riesce a far comprendere le difficoltà che si stanno vivendo in queste ultime settimane nella gestione delle attività didattiche ma anche la complessità delle attività di tracciamento dei possibili soggetti esposti al rischio.

Quante persone coinvolte?

Il dato fornito da Ats Brianza si manifesta in tutta la sua complessità se lo si moltiplica per il numero di persone coinvolte nella quarantena. Se le classi fino ad ora sono state 700 e per ogni classe si considera attendibile un minimo di 20 studenti coinvolti, questi significa che da inizio settembre ad oggi sono stati circa 14mila i bambini e ragazzi che hanno affrontato la quarantena perché potenzialmente esposti al rischio.

Di queste 700 classi circa 150 riguardano la città di Monza che effettivamente in queste ultime settimane sta accusando il colpo pesantemente con una progressione dei contagi vertiginosa, come ha ammesso anche il sindaco Allevi ieri mattina.

Ma le scuole restano un luogo sicuro

Attenzione però, i numeri non devono spaventare: le scuole restano comunque tra gli ambienti più sicuri. Le regole sono molto rigide e il livello di attenzione degli educatori per le scuole dei più piccoli, piuttosto che degli insegnanti nelle scuole di grado superiore, è altissimo.

Il fatto che il numero delle classi coinvolte nelle quarantene sia molto alto non è di per sé preoccupante, anzi, significa che l’attenzione c’è e si interviene rapidamente per ridurre al minimo i rischi. Il problema resta altrove: sui mezzi pubblici, sui treni, fuori da scuola, con gli amici o i parenti. Dove il distanziamento e l’utilizzo corretto della mascherina spesso vengono meno. E così il rischio di contagiarsi aumenta.

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