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La scuola superiore migliore? A dirlo sono i dati

L’annuale report della Fondazione Agnelli tiene conto dei risultati universitari e occupazionali dei diplomati nei diversi percorsi e istituti per fornire una bussola.

La scuola superiore migliore? A dirlo sono i dati
Scuola Brianza, 28 Novembre 2021 ore 07:55

La scelta della scuola superiore è uno dei nodi più difficili da sciogliere per tutti. Non solo gli studenti, ma anche gli stessi genitori spesso si trovano in difficoltà sui consigli da dare ai propri figli. Se da un lato infatti l’orientamento all’indirizzo viene fatto in base alle passioni e alle attitudini personali è frequente invece trovare ampie difficoltà nella scelta dell’istituto. In questo senso però un grosso aiuto viene fornito dalla tecnologia ed in particolare da un portale web.

La scuola superiore migliore? A dirlo sono i dati di Eduscopio

Questo servizio, realizzato da Fondazione Agnelli, si chiama Eduscopio e può essere consultato navigando sull’omonimo sito internet www.eduscopio.it capace di fornire le risposte migliori sulla qualità delle scuole sia per quanto concerne la preparazione all’università, sia per la miglior preparazione al mondo del lavoro.
Il portale sfrutta i dati forniti dai Ministeri competenti relativi alle carriere universitarie e lavorative degli studenti per elaborare così indicazioni sulla qualità della preparazione e dell’offerta formativa delle scuole frequentate. I dati vengono così riconsegnati in una veste snella e facilmente capibile da tutti sottoforma di alcuni indicatori, diversi ovviamente per il mondo universitario e quello scolastico.

In particolare, per i percorsi universitari, eduscopio.it realizza un indicatore denominato FGA che mette insieme la Media dei Voti e i Crediti Ottenuti (entrambi riferiti al primo anno di università dopo il diploma) da parte degli studenti, normalizzandoli in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori. Questi indicatori riflettono la qualità delle «basi» formative, la bontà del metodo di studio e l’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti nelle scuole di provenienza.

Per quanto concerne invece il mondo del lavoro, eduscopio.it realizza due indicatori differenti e altrettanto molto interessanti. Il primo è l’Indice di occupazione: la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), su coloro che non si sono immatricolati all’università. Dunque, per valutare la capacità formativa della scuola per l’inserimento lavorativo, ci si concentra solo sui diplomati che non intraprendono studi universitari. Il secondo invece è la coerenza tra studi fatti e lavoro trovato: la percentuale di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito.

Le scuole migliori in Brianza

Il quadro che ne esce per la Provincia di Monza e Brianza vede sui gradini più alti del podio per la preparazione all’università per il Classico il Marie Curie di Meda, per lo Scientifico e lo Scienze Applicate il Frisi di Monza, per Scienze Umane e Scienze Umane Economico il Carlo Porta di Monza, per il Linguistico il Ghandi di Besana Brianza, per l’Artistico il Modigliani di Giussano, per il Tecnico Economico il Primo Levi di Seregno e per il Tecnico Tecnologico il Vanoni di Vimercate.
Per la preparazione al mondo del lavoro invece per la categoria Tecnico Economico il Ghandi di Besana Brianza, per il Tecnico Tecnologico il Fermi di Desio, per il Professionale Servizi il Ballerini di Seregno e per il Professionale Industria e Artigianato il Floriani di Vimercate.

Soddisfatta la preside della realtà di Meda: «Premiato il duro lavoro degli studenti e del corpo docente»

Una delle scuole che si è classificata ai primi posti delle varie classifiche è senz’altro il Marie Curie di Meda. L’istituto di via Cialdini ha ottenuto il gradino più alto del podio per quanto riguarda i licei classici ed il secondo posto per quanto riguarda invece i licei scientifici. Risultati che la dirigente scolastica Wilma De Pieri ha commentato con grande orgoglio, sottolineando il grande lavoro svolto dall’istituto superiore medese.

"Siamo senz’altro contenti di esserci confermati sugli stessi livelli dell’anno passato – spiega la preside – Questo è un risultato che premia ovviamente il duro lavoro in primis degli studenti ed ovviamente anche del nostro corpo docenti. Noi ci preoccupiamo di fornire ai nostri alunni tutti gli strumenti necessari per affrontare al meglio qualsiasi percorso universitario ed i risultati raggiunti non fanno altro che premiare il lavoro ed i sacrifici che i nostri ragazzi e ragazze svolgono tra i banchi di scuola".
Al momento l’istituto medese ospita un totale di 895 studenti suddivisi in 37 diverse classi dove insegnano 74 docenti. Uno staff di altissimo livello che non solo riesce a garantire un’ottima preparazione, ma anche stringere bellissimi rapporti con gli studenti stessi.
"A riprova che i nostri alunni si affezionano alla scuola vi è il fatto che dopo la maturità sono tanti gli studenti che tornano qui per aiutare i loro colleghi più giovani nell’orientamento e nella scelta universitaria – conclude De Pieri – Non solo, perché addirittura in tanti nostri ex allievi tornano poi al termine del loro percorso accademico per iniziare quello lavorativo come professori in segno di una bella continuità".

All’istituto Paolo Frisi di Monza "Coniughiamo tradizione e innovazione"

Tra le eccellenze scolastiche brianzole non può mancare l’istituto Paolo Frisi di Monza. La scuola di via Sempione è infatti da anni al vertice delle recensioni accademiche ed anche quest’anno ha ottenuto il primo posto nelle rispettive classifiche dei licei scientifici e delle scienze applicate. Due primi posti che hanno dato lustro alla scuola, come spiegato anche dalla dirigente scolastica Lucia Castellana.

"Siamo molto contenti ed orgogliosi dei risultati raggiunti – spiega la preside – Il nostro istituto sa coniugare tradizione ed innovazione garantendo un’offerta formativa adeguata. Il potenziamento curriculare realizzato nel corso degli ultimi anni ci ha poi permesso di intercettare al meglio e rispondere alle nuove esigenze. Il risultato è ovviamente merito di un lavoro congiunto sia degli studenti che dei nostri professori. Il fatto di essere poi una realtà storica e di avere un alta percentuale di professori titolari di cattedra ci garantisce di dare continuità all’offerta nell’arco degli anni".
In totale gli studenti che ogni giorno frequentano la scuola superiore monzese sono 1.350 ospitati da 54 diverse sezioni. Il successo dell’istituto, come sottolineato dalla stessa dirigente Castellana, passa però da una serie di attività e da alcuni processi che vanno governati.
"Ogni anno teniamo monitorati diversi aspetti come la percentuale dei debiti e dei recuperi – conclude la preside – Questo ci garantisce di fornire sempre un alto livello, perché io sono convinta che i processi vadano governati e i risultati arrivano se c’è un certo tipo di lavoro alle spalle. Un lavoro di cui siamo orgogliosi e per il quale ci spendiamo ogni giorno con l’obiettivo di dare le basi culturali e umane per formare innanzitutto dei cittadini prima che degli studenti".

Soddisfazione al Ghandi

C’è grande soddisfazione al «Gandhi», salito al primo posto della classifica relativa agli sbocchi lavorativi  degli istituti tecnici.
"Questo testimonia, oltre che l’ottima preparazione degli studenti, anche il rapporto stretto e di grande collaborazione che da decenni lega la scuola alle aziende del territorio - ha sottolineato la dirigente scolastica Virginia Rizzo - Il nostro Istituto è stato uno dei primi ad organizzare stage, estivi ma anche nel corso dell’anno scolastico, quando  esisteva un’insuperabile divisione fra scuola e lavoro".
Da anni le realtà produttive della zona e non solo hanno accolto e continuano ad accogliere  «i nostri studenti  e questo è spesso il preludio ad un’assunzione, una volta che gli allievi hanno terminato il corso di studi». Di fondamentale importanza sono le testimonianze che alcuni imprenditori offrono attraverso interventi  all’interno delle  classi  - "ci consente di formare le competenze imprenditoriali dei ragazzi» - e la collaborazione con i Maestri del lavoro che «ci ha permesso di non interrompere il contatto con le aziende durante la pandemia, attraverso l’organizzazione di visite virtuali alle aziende".

Anche il Liceo linguistico se la cava bene: primo della provincia di Monza e Brianza.
"Allo studio delle lingue la scuola dedica particolare cura con corsi di certificazioni linguistiche nelle quattro lingue proposte, un progetto Erasmus di scambio con una scuola finlandese che è continuato virtualmente durante la pandemia e che ha permesso di ampliare gli orizzonti linguistici, culturali e di riflessione sul tema della valutazione scolastica in Europa", ha proseguito la preside. Si aggiungono il progetto IGCSE che ha dato l’opportunità ad un discreto numero di studenti di fruire di corsi tenuti da insegnanti madrelingua inglese.
"Gli ottimi risultati premiano un istituto che cerca di coniugare inclusività e promozione delle eccellenze - ha concluso Rizzo - Il “Gandhi” in questi anni  ha saputo rispondere alla sfida che l’evoluzione della società ha lanciato al sistema educativo, non solo sotto il profilo tecnologico. La scuola si è, infatti,  adeguata alla realtà senza mai trascurare i valori di fondo, compiendo scelte progettuali in grado di consegnare al mondo esterno giovani uomini e donne in grado di inserirsi proficuamente nel mondo universitario e del lavoro".

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