Gli insegnamenti

La sicurezza spiegata ai bambini con una fiaba

L'innovativa idea del sovrintendente Emilio D’Agostino, agente di Polizia locale di Briosco

La sicurezza spiegata ai bambini con una fiaba
Scuola Caratese, 27 Giugno 2021 ore 14:30

Come spiegare a un bimbo le regole per pedalare e camminare per strada in sicurezza? Con una fiaba.

Il nuovo modo di insegnare la sicurezza

La bella idea è venuta al sovrintendente Emilio D’Agostino, agente di Polizia locale di Briosco in servizio in paese dal 2014. Appassionato e cultore della scrittura, nel tempo libero lasciato dalla divisa ha scritto «Ciccio il riccio in giro per la città»: lunga una decina di pagine, la storia - inedita - racconta di un piccolo riccio che, uscito in ritardo dal letargo, prova a lasciare il bosco seguendo i consigli del beccaccino (un uccellino). Una metafora per parlare ai più piccoli delle regole della strada e degli errori che si commettono.
«L’idea è nata diversi anni fa, mentre ero in servizio davanti alle scuole. All’improvviso è spuntato un riccio in mezzo alla strada; si è arrotolato e con l’aiuto della paletta sono riuscito a prenderlo e metterlo in salvo in un prato», ha ricordato D’Agostino, ammettendo che l’aneddoto è stato rispolverato grazie alla buona memoria moglie.

L'ennesima lezione

La sua fiaba è stata ancora una volta utile tra i piccoli alunni della scuola dell’infanzia di Fornaci, raggiunti come abitudine dai Vigili per la lezione di educazione stradale. Un appuntamento, quello con i bambini di asilo e scuole primarie di capoluogo e frazioni, che la Polizia locale organizza da oltre un decennio grazie anche all’assistente scelto Emanuele Deidda e all’ex comandante Fabio Tagliabue, onorato pure quest’anno nonostante la caduta della Giunta e il conseguente commissariamento del Comune. Lunedì, accanto a D’Agostino, c’era anche il comandante Massimiliano Brunini. Insieme, con l’aiuto delle maestre, hanno allestito un piccolo percorso che i baby allievi hanno affrontato camminando o in sella ai tricicli.
«Ci siamo accorti di quanto ci ascoltino, ad esempio hanno subito colto l’importanza di viaggiare sui seggiolini in auto e di non allontanarsi mai e poi mai da mamma e papà sulla strada», ha assicurato l’agente-scrittore. Il cui talento, da cantastorie oltre che da agente, Brunini ha tutte le intenzioni di «sfruttare» nei prossimi mesi. «Ho una sorpresa in serbo», assicura il comandante.

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