Seregno

Laboratorio BuroPratico. Al «Levi» ci si prepara per l’Italia di domani

Si è concluso con successo nell’indirizzo Cat il progetto pilota della Provincia per conoscere il Pnrr

Laboratorio BuroPratico. Al «Levi» ci si prepara per l’Italia di domani
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E’ piaciuto, ha subito centrato gli obiettivi fissati. Pienamente soddisfatti i proponenti e i fruitori, tanto che c’è già una proposta di estendere l’esperimento a livello regionale. Un successo inatteso, ma sperato.

Laboratorio BuroPratico. Al «Levi» ci si prepara per l’Italia di domani

Il progetto pilota «Laboratorio BuroPratico - Il Pnrr nella scuola oggi per l’Italia di domani», iniziato il 28 marzo e concluso il 15 maggio all’istituto Primo Levi di Seregno, ha avuto come protagonisti gli studenti di quarta e quinta dell’indirizzo Cat (Costruzione, ambiente e territorio).
Un percorso extracurricolare nel mondo del Pnrr. La Provincia di Monza e Brianza, in un momento di profondi cambiamenti ed eventi tanto violenti che hanno stravolto ogni aspetto del quotidiano, attraverso lo sforzo solidale europeo sfociato nel Pnrr si è prestata a disegnare il futuro del nostro Paese e delle future generazioni: ha coinvolto gli studenti dell’anno conclusivo del ciclo di istruzione secondaria attraverso un laboratorio extracurriculare.
Una proposta attuata in sinergia con l’istituto Levi, la Consulta regionale degli Ordini degli ingegneri della Lombardia e l’ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza.

La collaborazione con i professionisti

La Provincia, quale ente attuatore del piano, si è avvalsa delle competenze presenti al suo interno e della collaborazione di una qualificata rete di professionisti e associazioni esterne per orientare gli studenti a prendere contatto con le nuove strategie di gestione ed esecuzione di progetti relativi alle opere pubbliche, trasmettendo alle future nuove leve conoscenze di base, utili ad affrontare il mondo del lavoro, sia da liberi professionisti ma anche come funzionari della pubblica amministrazione, o semplicemente fornendo agli studenti ulteriori elementi per arricchire il loro bagaglio di conoscenze e proseguire con gli studi.

E’ un insieme di azioni e di interventi del «Next generation Eu», che serve ad investire sulle prossime generazioni. Il laboratorio era articolato in quattro macro-tematiche: conoscenza del Pnrr; conoscenza della pubblica amministrazione; progettazione ed esecuzione dell’opera; project management e nuovi approcci organizzativi. Otto le lezioni di due ore ciascuna.

Studenti a confronto con il mondo del lavoro

I fabbisogni che hanno giustificato la realizzazione del progetto BuroPratico nascono dal periodo della pandemia, che ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi, lasciando una ferita economica profonda. Una crisi che ha determinato un indebolimento del tessuto economico, sociale e ambientale della nazione accrescendo problemi storici e strutturali, come la macchina burocratica sempre lenta e farraginosa.

L’Unione europea, ha risposto alla crisi pandemica con il «Next Generation Eu», un programma di portata enorme e ambizioso, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale; migliorare la formazione dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere sia territoriale che generazionale.
L’Italia ha predisposto il Pnrr, che si sviluppa su sei direttrici: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

«Iniziativa valida. Sono rimasto colpito dal mondo della PA»

«E’ stata un’attività appagante in quanto legata al nostro percorso di studi e abbiamo avuto modo di approfondire tematiche che non trattiamo in classe - è il parere di Mattia uno degli studenti che ha frequentato il corso - Venire a contatto con figure professionali mi ha arricchito e ho conosciuto quella del project manager che mi ha molto colpito e lo sto valutando come prospettiva futura» .

«Una iniziativa valida sotto tutti i punti di vista. Sono rimasto colpito in modo particolare dal mondo della pubblica amministrazione che non conoscevo. Ho ricevuto conoscenze superiori e mi è stata aperta una strada. Non siamo mai andati su campi pratici, ma i mezzi multimediali hanno sopperito», ha concluso.

Gli studenti, attori principali del Pnrr

Per soddisfare queste necessità sono stati coinvolti la scuola e gli studenti, che saranno attori principali del Pnrr. Saranno loro a raccogliere i frutti degli investimenti realizzati nel quinquennio di attuazione del piano. E il progetto «Laboratorio BuroPratico» si è posto come obiettivo di far conoscere il contesto della formazione specifica svolta da formatori autorevoli e di consolidata esperienza professionale, oltre a una didattica disciplinare attiva, partecipativa e di laboratorio.
Gli studenti hanno avuto così modo di verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario fra quelle già possedute e quelle richieste per il percorso di studio, tanto da poter consolidare le competenze per la costruzione del proprio progetto di sviluppo formativo e professionale, oltre a conoscere i settori del lavoro, gli sbocchi occupazionali possibili e i futuri lavori.

Spazio al confronto e alla partecipazione

«Il percorso è stato strutturato attraverso una modalità caratterizzata dalla combinazione di 14 ore in presenza e una parte di approfondimento personale in classe e di studio autonomo - hanno spiegato Gian Luca Antoci e Clara Tentori, i docenti dell’istituto Levi, incaricati di seguire il progetto “BuroPratico” - Durante gli incontri è stato dato spazio al confronto-partecipazione attiva degli studenti. Un approccio che ha portato i partecipanti all’approfondimento e all’impegno personale nel trasferire nella propria attività quotidiana quanto appreso al corso. Significativi sono stati gli incontri svolti dall’ingegner Diego Finazzi, responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune di Bergamo e dall’ingegner Elisabetta Venco, libero professionista, per le ricadute in ambito didattico del primo e per l’attività di laboratorio e grafica della seconda».

Le criticità

Antoci e Tentori hanno evidenziato alcune criticità:

«La povertà della conoscenza degli aspetti di diritto amministrativo, civile, pubblico da parte degli studenti, a seguito della riforma del ministro Gelmini del 2010, che ha tolto lo studio del diritto nelle classi del triennio La concentrazione di sette incontri pomeridiani nell’arco di sette settimane ha determinato un grande sforzo organizzativo e partecipativo da parte degli studenti».

Come nota positiva i due docenti e gli studenti stessi hanno apprezzato gli incontri-relazioni di alto spessore culturale tenuti dagli esperti, ma anche lo scambio di vedute sui problemi.

Una «palestra» per quaranta alunni. Si punta a ripeterla in altri settori

Con la conclusione del progetto «Laboratorio BuroPratico», una palestra per i 40 studenti che hanno aderito, il 75 per cento di loro si è detto pronto a consigliare la frequenza ad altri compagni. L’altro 25 per cento s’è pronunciato per il «forse». Il laboratorio ha ricevuto unanimi consensi anche da parte di tecnici e autorità che l’hanno preparato e favorito.

«Un’ottima iniziativa - ha esordito il presidente della provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio - E’ stato un modo per rendere edotti i geometri delle possibilità che il mercato del lavoro può offrire loro, ma anche un modo per avvicinare i ragazzi alla pubblica amministrazione che ha bisogno di tecnici preparati e che attualmente mancano. Dai concorsi che vengono banditi difficilmente si riescono a trovare tecnici competenti e ben preparati da inserire nei ruoli della pubblica amministrazione. Il modo con cui gli studenti si sono approcciati all’iniziativa ha soddisfatto tutto ed è stato reso più importante e interessante per loro creando delle app e le riposte alle domande che venivano loro poste hanno riscosso successo».

Per Fabrizio Batacchi, architetto della Provincia di Monza e Brianza,

"è stato il primo laboratorio sperimentale e visto l’esito positivo puntiamo ad ampliarlo ad altre attività di altri settori e in istituti di altre Province. Finora in Provincia venivano ospitati per l’alternanza scuola-lavoro solo tre studenti. Con il laboratorio abbiamo dato una possibilità di apprendere a un numero più elevato di studenti, i quali hanno avuto modo di vedere sfaccettature diverse della loro professione, come per esempio la libera professione. La piattaforma digitale che abbiamo usato durante le ore di lezione ha dato ottimi risultati e i ragazzi hanno mostrato maggior interesse. Inoltre abbiamo compreso dove migliorare, e cioè meno docente che parla, ma più praticità. Stiamo pensando a un gioco di ruolo. In questa attività debbo ringraziare anche il mio collaboratore Antonino Di Girolamo che ha dato un contributo fondamentale alla buona riuscita del laboratorio”.

L’ingegner Carlo Nava, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Monza Brianza l’ha definita

«una esperienza positiva e molto formativa per gli studenti in quanto hanno avuto modo di apprendere da professionisti impegnati sul campo ogni giorno. Oggi c’è bisogno di persone qualificate», ha concluso.

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