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Besana

Lezione speciale con la campionessa di coraggio

La schermitrice paralimpica Sofia Brunati ospite della primaria di Villa Raverio

Lezione speciale con la campionessa di coraggio
Scuola Caratese, 28 Ottobre 2021 ore 17:20

Non poteva esserci volto migliore per aprire la serie di incontri con i «campioni di coraggio» al Comprensivo «Giovanni XXIII» di Besana in Brianza. Venerdì 22 ottobre 2021, Sofia Brunati, 21enne schermitrice paralimpica giussanese, ha incontrato gli studenti delle classi quinte della scuola primaria della frazione Villa Raverio. Farà lo stesso nelle prossime settimane con i compagni del plesso di via Beato Angelico.

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Una campionessa sale in cattedra

Un’intera giornata nel corso della quale ha parlato ai bambini di sé, della scherma paralimpica, dei successi e pure delle delusioni, soffermandosi particolarmente sulla libertà conquistata attraverso la consapevolezza del superamento dei suoi limiti, per poi coinvolgerli in prove pratiche nel giardino della scuola. Ed è stato un successo, provato dalla valanga di autografi chiesti al termine della speciale lezione.

"Non ci dimenticheremo del tuo esempio"

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Unicef che ormai da tradizione l’Istituto porta avanti grazie all’impegno di Dirigenza e insegnanti, quest’anno dedicato all’Afghanistan ed ai diritti - scolastici e non solo - negati alle bambine, con un focus sui testimoni di coraggio, in particolare donne, capaci con il loro esempio di far comprendere ai giovani studenti l’importanza della parità di genere. A questo si aggiungerà un’esperienza di cittadinanza attiva con le classi impegnate a censire le vie della città dedicate alle donne e a proporre al sindaco di arricchire l’elenco con una nuova intitolazione, sempre al femminile.
Venerdì gli studenti hanno ascoltato con attenzione Sofia, riempendola di domande e condividendo con lei le loro esperienze da giovani sportivi. Alla campionessa giussanese hanno poi donato la sacca e la maglietta della scuola per ringraziarla del tempo dedicato loro e dell’incitamento «a vivere l’avventura della vita con forza e coraggio».

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