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Niente ultimo giorno a scuola, ma un “grande concerto” dai balconi

L'Amministrazione comunale, d'accordo con istituti e scuole, ha optato per un "saluto" a distanza ma carico di significato

Niente ultimo giorno a scuola, ma un “grande concerto” dai balconi
Monza, 04 Giugno 2020 ore 14:39

In tanti si aspettavano che l’ultimo giorno di scuola si potesse festeggiare con i propri amici nei vari plessi della città. Ma anche a Lissone, come in molti altri Comuni, è stato scelto di evitare eventi collettivi e di aggregazione.

Ultimo giorno di scuola, niente feste

Un “braccialetto dell’amicizia” come simbolo di legame con i compagni di classe e con gli insegnanti, un momento di festa “rumorosa” ma solitaria dal balcone di casa come colonna sonora per la fine delle lezioni.

Lissone, l’assessore Renzo Perego

Sono questi i due gesti proposti dall’Amministrazione, in collaborazione con i tre Istituti Comprensivi del territorio (6 scuole primarie, 4 scuole medie e gli asili comunali), in occasione dell’ultimo giorno di scuola, previsto per lunedì 8 giugno.

La prima proposta del Comune è quella di realizzare un braccialetto dell’amicizia: seguendo il video-tutorial disponibile nella sezione video del sito del Comune di Lissone, a tutti i bambini e ragazzi sarà rivolto l’invito a realizzarlo e a metterlo al polso: sarà il simbolico legame con tutte le persone con cui si è condiviso il percorso scolastico.

Spesso i braccialetti dell’amicizia si scambiano, si donano, si ricevono in regalo, quest’anno tutto questo non è possibile, ma immaginate di indossare quello che avreste potuto ricevere dal compagno di banco, dal migliore amico, dal vostro insegnante.

Questo il commento del sindaco Concetta Monguzzi e dell’assessore alla Pubblica istruzione Renzo Perego. Alle 18 di lunedì, poi, l’appuntamento sarà sui balconi dei singoli studenti che potranno così suonare una melodia a piacere con uno strumento musicale a scelta.

Il 2019-2020 un anno “particolare”

L’anno scolastico che si sta per concludere è stato certamente un anno particolare e, sotto certi aspetti, di “novità” sia per gli studenti che per gli insegnanti.

L’ultimo giorno di scuola rappresenta da sempre un momento davvero speciale: è la giornata dei saluti, degli arrivederci, degli abbracci, delle promesse, delle ansie, delle lacrime, dell’entusiasmo. Tutto questo carico di emozioni, quest’anno, non ci sarà. Dalla fine del mese di febbraio, avete imparato ad interfacciarvi con nuove metodologie di insegnamento che nonostante le iniziali difficoltà vi hanno permesso di proseguire nello svolgimento del programma. A qualcuno di voi, la scuola è persino mancata! Per questo motivo, come Amministrazione vorremmo proporvi di compiere due gesti che possano riunirci simbolicamente tutti insieme, proprio come avremmo fatto se fosse stato possibile salutarci di persona!

Hanno sottolineato sindaco e assessore. Entrambi con una lunga carriera di insegnanti proprio nelle scuole comunali della città e che hanno comunque voluto rivolgere un ringraziamento a dirigenti e personale docente dei plessi.

Ai dirigenti scolastici e agli insegnanti rivolgiamo il nostro ringraziamento per aver saputo lavorare in un contesto eccezionale, per aver prontamente messo in atto nuove metodologie di insegnamento che nonostante le iniziali difficoltà hanno permesso di proseguire nello svolgimento del programma. Nonostante il distanziamento fisico, avete saputo mantenere un collegamento sociale con la vostra classe ed i vostri ragazzi. Avete saputo trasformare un’emergenza in un’occasione di crescita.

Si legge nella lettera sottoscritta dal primo cittadino e dall’assessore Renzo Perego che non hanno dimenticato anche di sottolineare l’importanza del ruolo che le famiglie hanno avuto in questi mesi difficili.

Alle famiglie rivolgiamo un ringraziamento per aver saputo comprendere le criticità delle settimane più delicate e per aver affiancato i vostri figli per permetter loro di seguire le lezioni, di restare al passo con lo studio, di aiutarli nello svolgimento dei compiti. Abbiamo avuto modo di ammirare ed apprezzare l’attenzione da voi riposta sulla scuola, nella piena consapevolezza che da lì passa la crescita – soprattutto civile e culturale – dei vostri figli, che sono gli adulti del domani a cui consegneremo la nostra città.

Insomma, l’anno scolastico sta volgendo definitivamente al termine. In tanti avrebbero voluto poter riabbracciare o giocare con i propri compagni, ma per precauzione è stato scelto di sospendere questo atteso evento per ritrovarsi idealmente tutti uniti a suon di musica.

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