Scuola

Paina, una canzone contro il bullismo

Alziamo la voce: al lavoro i ragazzi dell'istituto comprensivo don Beretta

Paina, una canzone contro il bullismo

Gli alunni dell’istituto comprensivo don Beretta di Paina di Giussano stanno  lavorano ad un progetto musicale contro il bullismo.

L’istituto ha vinto un bando regionale

Una canzone contro il bullismo: è questo il progetto al quale stanno lavorando gli alunni del comprensivo Don Beretta di Paina. L’istituto ha partecipato e vinto un bando regionale finalizzato a selezionare progetti scolastici tesi alla realizzazione di azioni in materia di educazione al rispetto e al volontariato sociale e ora è iniziata la seconda fase di lavoro per gli alunni.

Il progetto Alziamo la voce

Tra i banchi e i corridoi dell’ Istituto di Paina sta infatti prendendo vita il progetto «Alziamo la voce contro il bullismo» che non è solo una proposta scolastica, ma anche una sfida creativa che coinvolge gli studenti. Il percorso parte con un contest di scrittura che vede i ragazzi della secondaria impegnati a tradurre in versi, rime e metafore il rifiuto della prevaricazione e di ogni forma di bullismo e valorizzare il valore dell’amicizia. Il compito non è semplice. Tra tutti i lavori presentati, una commissione composta da docenti, genitori e personale della scuola avrà il compito di scegliere il testo più profondo e originale, quello che diventerà l’anima di un brano musicale inedito. In una seconda fase, la parola scritta diventerà voce. Attraverso un sistema di candidature volontarie, saranno aperte le selezioni per formare il cast musicale dell’opera. I ragazzi più grandi della secondaria si contenderanno il ruolo di voci soliste, mentre i piccoli delle classi quarte e quinte della primaria uniranno alcuni talenti per formare un coro. Tutte le fasi di coaching musicale, registrazione e montaggio saranno curate da esperti esterni.

Gli insegnanti e la dirigente sostengono i ragazzi

«Far cantare insieme i diversi ordini di scuola significa accompagnare i ragazzi nella loro crescita in un percorso comune dove il rispetto reciproco si impara fin da piccoli», ha spiegato la professoressa Ilaria Spinelli, una delle referenti del progetto, insieme ai colleghi Capua, (referente del bullismo), alla prof Loriga, la docente Toresani.

In prima fila a sostenere tutta l’iniziativa c’è poi la dirigente scolastica, Anna Maria Carolina Ballarino, che ha fortemente creduto nel valore anche educativo della proposta, appoggiando insegnati e ragazzi nella partecipazione al bando regionale che l’istituto ha poi vinto.
Il risultato finale di tutto questo lavoro, a fine anno, sarà presentato alla cittadinanza come simbolo di una scuola unita, partecipe e, capace di far sentire la propria voce.