Scuola

La preside Mancuso lascia Seregno dopo sette anni

Cambio al vertice dell’istituto comprensivo Rodari: la dirigente ha ottenuto il trasferimento a Siderno per avvicinarsi al papà. Il congedo a scuola. Al suo posto Maria Loredana Puccio, 46enne

La preside Mancuso lascia Seregno dopo sette anni

A Seregno cambio al vertice dell’istituto comprensivo Gianni Rodari, che comprende le materne Nobili e San Carlo, la primaria Rodari e le medie Mercalli. Dopo sette anni, la dirigente Fiorella Mancuso ha ottenuto il trasferimento al comprensivo Alvaro Pascoli di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Al suo posto Maria Loredana Puccio, 46enne nativa di Novara, ma di famiglia palermitana.

La preside Mancusa lascia Seregno

La 52enne Fiorella Mancuso era in città dalla fine di agosto del 2019, subentrata alla reggente Patrizia Ferri. Le succede come dirigente scolastica Maria Loredana Puccio (a sinistra nella foto). Fino allo scorso giugno, per dieci anni è stata docente di Lettere nella scuola media Cruillas di Palermo, nella quale ha svolto anche le funzioni di collaboratrice del dirigente scolastico. Laureata in Lettere moderne all’università di Palermo, è amante della lettura di qualsiasi genere e degli animali.

Il passaggio di consegne a scuola

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta domenica scorsa, nell’aula magna delle Rodari alla presenza del corpo docente, degli ex insegnanti, del dirigente scolastico dell’istituto Moro, Francesco Digitalino, del vice sindaco William Viganò e del gruppo locale degli Alpini. Il personale, in segno di riconoscenza e apprezzamento, ha donato alla dirigente uscente un parallelepipedo in vetro, con incisa una frase che racchiude la gratitudine e la stima per aver diretto l’istituto con professionalità e grande umanità, rappresentando per tutti un esempio da seguire. Le due dirigenti si sono poi scambiate un piccolo presente, espressione di fiducia e stima l’una per l’altra.

“Ottimi rapporti con tutti”

“In tutti questi anni mi sono trovata benissimo a Seregno, che neppure sapevo dove fosse quando ho accettato – ha commentato Mancuso – Ho costruito ottimi rapporti con tutti voi insegnanti e non avrei avuto motivo di lasciare se non per una questione personale, ma mi avvicino a mio papà (nel pronunciare queste parole si è emozionata, osservando un momento di pausa, ndr.). Mi spiace lasciare. Porterò tutti nel mio cuore. Non contano i passi che fai, ma l’impronta che lasci e lo dirà il tempo”. Rivolta alla nuova dirigente, «ti do il benvenuto. E’ un po’ come la rosa del Piccolo Principe e ti chiedo di prenderti cura delle mie rose che ti lascio. In questi ultimi due giorni ha avuto modo di conoscerla, mi sento serena nell’affidarvi a lei”, ha concluso verso i presenti.