Prefettura Monza e Brianzaa

Ritorno a scuola, massima attenzione agli assembramenti

Adottato il documento operativo per la ripresa delle lezioni in presenza nelle superiori.

Ritorno a scuola, massima attenzione agli assembramenti
Scuola Monza, 21 Dicembre 2020 ore 13:23

Ritorno a scuola, massima attenzione agli assembramenti. Adottato il documento operativo per la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori.

Ritorno a scuola, massima attenzione agli assembramenti

Con le festività di mezzo, il 7 gennaio non è così lontano. Il 7 gennaio è la data di ripresa delle scuole, con le superiori che dovranno riprendere le lezioni con il 75% degli studenti in presenza. A questo obiettivo ha lavorato il Tavolo che fa capo al Prefetto Patrizia Palmisani.

Dopo un confronto con il presidente della Provincia Luca Santambrogio, i dirigenti scolastici e l’agenzia di Trasporto pubblico Tpl è stato redatto il documento operativo per consentire di rientrare in sicurezza ai circa 40mila studenti che frequentano i 58 istituti scolastici secondari di secondo grado organizzati in 70 sedi e distribuiti su 17 Comuni della Provincia di Monza e Brianza.

Come abbiamo già avuto modo di accennare si prevedono due orari di ingresso distanziati di 60 minuti dal lunedì al venerdì (orientativamente alle 8 e alle 9) con equa distribuzione degli studenti sui due orari.

C’è poi la possibilità di prevedere un unico orario di ingresso nella giornata di sabato.

Prevista la riprogrammazione degli  orari e della frequenza di tutte le corse utilizzate dall’utenza scolastica, con Tpl che negli orari di punta utilizzerà tutti i mezzi a disposizione, con un rafforzamento fino al 20% dell’attuale disponibilità.

Contro gli assembramenti si chiede la collaborazione dei sindaci

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Il Prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani

Il Prefetto ha chiesto ai sindaci di svolgere una ricognizione delle fermate del trasporto pubblico in cui si potrebbero creare degli assembramenti.

In caso di fermate in uso a più linee, i Comuni dovranno valutare l’istituzione di punti di fermata differenziati per le diverse linee, così da distribuire gli studenti su più punti di raccolta.

Dal 7 gennaio verranno programmati adeguati servizi di presidio delle fermate, anche con l’ausilio di associazioni di volontariato, sempre col fine di evitare il pericolo di assembramenti.

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