Un’impresa che profuma di storia e che riporta Carate Brianza nel calcio che conta.
Mercoledì 29 aprile, poco prima dell’inizio della seduta del Consiglio comunale, l’Aula consiliare aprirà le porte alla Folgore Caratese. Un tributo doveroso per la squadra che, con una cavalcata trionfale, ha riconquistato domenica l’altra con due giornate di anticipo la Serie C dopo ben 78 anni di attesa.
Il sindaco Luca Veggian, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, celebrerà il club guidato dal presidente Michele Criscitiello. Un traguardo eccezionale, che sarà festeggiato pubblicamente durante una cerimonia in apertura del Consiglio. Alla squadra, allo staff e alla dirigenza verrà consegnata una speciale targa celebrativa per esprimere «l’orgoglio per un traguardo straordinario che premia impegno, passione e spirito di squadra, rendendo onore alla città».

Una stagione da record
Il salto nel professionismo per la Folgore Caratese non è arrivato per caso, ma è il frutto di una programmazione meticolosa partita da lontano. La squadra allenata da Nicola Belmonte ha dominato il campionato, chiudendo i giochi con due giornate d’anticipo e mantenendo un distacco siderale di 9 punti sulla corazzata Chievo Verona.
I numeri del successo parlano chiaro e certificano la superiorità della Folgore nel girone: miglior attacco con 52 gol segnati, miglior difesa (solo 23 reti subite) e maggior numero di vittorie stagionali (18).
Un ritorno atteso dal 1948
Per la Folgore Caratese si tratta di un appuntamento con la storia che mancava dalla stagione 1947-1948 (Serie C Lega Interregionale Nord). Il ritorno tra i professionisti è stato costruito su basi solide, grazie a una struttura d’eccellenza come lo Sportitalia Village e a scelte societarie lungimiranti che hanno garantito continuità di rendimento e una crescita costante del club.
Mercoledì sarà dunque il giorno del plauso istituzionale, il momento in cui la politica e la cittadinanza si stringeranno attorno a una realtà che ha saputo scrivere una delle pagine più belle dello sport locale.