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L'intervista

Galliani: "Livigno è una palestra a cielo aperto"

L'Aquagranda è un polo sportivo ad alta quota, di recente nominato Centro di Preparazione Olimpica, e ha stupito anche il senatore Galliani

Galliani: "Livigno è una palestra a cielo aperto"
Sport 08 Agosto 2022 ore 09:00

Livigno capitale dello sport. Il Piccolo Tibet da sempre ospita i grandi campioni - da Federica Pellegrini a Michela Maioli, da Dorothea Wierer a Federico Pellegrino, senza dimenticare i raduni e gli stage di diverse nazionali azzurre - ma da quest’anno diventa un centro di eccellenza anche per il calcio in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo campo. Un rettangolo di gioco che sta testando in questi giorni la Primavera dell’AC Monza che, dal 3 al 13 agosto, ha scelto Livigno per svolgere la preparazione in vista della nuova stagione. Di questo e di altro abbiamo parlato con il Vice Presidente e Amministratore Delegato dell’AC Monza, Adriano Galliani.

Galliani: "Livigno è una palestra a cielo aperto"

Dottor Galliani come è nata l’idea del ritiro pre-campionato della Squadra Primavera nel Piccolo Tibet?

"Livigno è una palestra a cielo aperto. Voi sapete bene che Livigno è situato a 1816 mt. di altezza ed è l’altopiano più alto d’Europa. Ma non solo: è il secondo al mondo dopo Città del Messico. E’ quindi un posto ideale per l’allenamento durante l’intero anno solare. Lo sport è l’attività predominante di Livigno, tant’è che vi si svolgeranno numerose gare delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Ho poi letto che il presidente Apt Livigno Luca Moretti e il presidente del Coni Giovanni Malagò hanno stipulato circa un mese fa un accordo sul Centro Sportivo Aquagranda. Quest’ultimo è diventato centro nazionale di preparazione olimpica e vi si svolgeranno i raduni e gli allenamenti per gli atleti nelle fasi di preparazione alle Olimpiadi".

Veniamo all’AC Monza. Ci fa una breve introduzione delle squadre che lo costituiscono?

"L’AC Monza è l’unico club della Serie A 2022/2023 che nel 2019/2020 era in Serie C. Abbiamo raggiunto per la prima volta nella storia la Serie A e proprio nell’anno in cui ricorrono i 110 anni dalla fondazione del club. Un traguardo storico conquistato grazie al Presidente Silvio Berlusconi, il merito è in gran parte suo".

Ma l’AC Monza non è solo la prima squadra.

"Il nostro vivaio può contare attualmente su 15 squadre giovanili che coprono tutte le fasce d'età dagli "Under 8" alla Primavera. La Società vanta anche 3 squadre di settore giovanile femminile (Under 15, Under 17 e Under 19). Il parco giocatori delle giovanili comprende oltre 340 giovani calciatori. I risultati sportivi conseguiti dalle squadre giovanili dell'AC Monza nell'ultima stagione sono stati molto positivi. In particolare, per le squadre Under 15, Under 16 (arrivate ai quarti di finale dei play off della fase nazionale) e per la squadra Primavera (arrivata in semifinale playoff nel campionato Primavera 2). Il Monza è stato l’unico club di Serie B ad avere due squadre nei quarti di finale playoff Under 15 e Under 16".

L’AC Monza è molto attivo nella campagna acquisti. Con una rosa così competitiva che obiettivo ha indicato a mister Stroppa?

"Il decimo posto. Il mantra della stagione è che abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B! Sono nel calcio da 45 anni e so bene che ogni categoria è un mondo a parte. La Serie B è diversa dalla C; la Serie A è diversa dalla Serie B. Avanti, c’è da lavorare".

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