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Bovisio Masciago

Il presidente Filippi lascia la Pbm Atletica Leggera dopo 48 anni

La storica guida della società di atletica e il suo vice Luigi Fossati passano il testimone agli ex atleti Ottavio Alvisi, Vania Franzolin e Roberta Ghezzi

Il presidente Filippi lascia la Pbm Atletica Leggera dopo 48 anni
Sport Desiano, 03 Ottobre 2021 ore 17:00

Dopo quasi mezzo secolo, cambio al vertice della Pbm Atletica Leggera, una ventata di rinnovamento all’insegna della continuità.

Filippi lascia la Pbm Atletica Leggera dopo 48 anni

Dopo 48 anni lo storico presidente Umberto Filippi ha passato il testimone a Ottavio Alvisi. Lascia il direttivo anche il vicepresidente Luigi Fossati, altra colonna portante della società. Lo sostituisce Vania Franzolin, già segretaria della Pbm da anni. Il terzo componente del nuovo direttivo eletto nell’assemblea del 13 settembre è Roberta Ghezzi.

"Il nostro incarico è in continuità con il passato - hanno premesso Alvisi e Franzolin - Siamo ex atleti della Pbm e il nostro allenatore era proprio Filippi, siamo legati a lui e Fossati da profonda stima e affetto. Il nostro principale obiettivo è lavorare per mantenere il ruolo sociale e sportivo della Pbm nel nostro paese".

Anni di impegno per aiutare i ragazzi a crescere

Filippi è presidente dal 1972, in questi anni ha guidato la società insieme al suo braccio destro Fossati, a Vasco Franzolin (padre di Vania) e a Giancarlo Bianchi. "Il nostro impegno è sempre stato lavorare per i ragazzi con l’intento di aiutarli a crescere - ha spiegato Filippi - Da noi sono cresciuti anche dei campioncini ma abbiamo sempre puntato al sociale. Anche gli atleti meno qualificati sono sempre stati seguiti in maniera specifica. Qui valgono impegno, disciplina e amicizia. E le amicizie che si creano qui durano tutta una vita".

Una storia lunga oltre 50 anni

Nel 2019 la Pbm ha festeggiato 50 anni di fondazione. Gli atleti che hanno partecipato all’evento erano circa seicento: oltre ai 180 tesserati, anche tantissimi ex atleti rimasti legati alla società.
Filippi era entrato nella Pbm perché gareggiava sua figlia, sembrava dovesse essere un piccolo impegno e invece con questi atleti ha girato il mondo, per quasi mezzo secolo. "Al tempo ero molto impegnato con il lavoro ma ho accettato la carica perché già allora l’associazione era molto ben organizzata e sostanzialmente il mio ruolo era quello di paciere, nel caso servisse - ha raccontato l’ex presidente - arrivavo dal calcio e ho iniziato ad allenare mia figlia e un gruppo di altri atleti, l’ho fatto per 12 anni. Ho avuto delle soddisfazioni bellissime, in questi anni ho cercato di essere per tutti un papà".

Restano nel consiglio del soci

Filippi cercava un sostituto da tempo, ma il suo non è un addio alla Pbm, perché lui e Fossati restano comunque nel consiglio dei soci. «Continueremo ad essere presenti alle gare perché la passione rimane» ha ammesso l’ex vicepresidente.
Fiore all’occhiello della società che si allena al centro sportivo di via Europa è il centro medico sportivo. Operativo da 40 anni, è stato uno dei primi della zona. "E’ un punto di riferimento per tante società, ci impegneremo per mantenerlo e rilanciarlo" ha detto il presidente Alvisi.

Iniziate bene le iscrizioni

Per la Pbm questo è periodo di iscrizioni e si sta facendo sentire l’effetto Olimpiadi di Tokyo. Dopo gli strepitosi risultati degli atleti azzurri, tanti giovani si stanno avvicinando all’atletica. «Rispetto agli altri anni questo settembre stiamo vendendo una marea di bambini che vengono a fare le lezioni di prova - ha raccontato Franzolin - speriamo che poi concretizzeranno in iscrizioni. In realtà già ad aprile abbiamo avuto un buon incremento perché trattandosi di uno sport all’aperto era uno dei pochi che ha potuto ripartire dopo il lockdown».

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