Serie A

Juric: “Dobbiamo essere liberi di testa, voglio una squadra propositiva”

Al Brianteo, nell'undicesima giornata di campionato, un incrocio pericoloso fra Monza e Atalanta, entrambe in crisi di risultati. Il tecnico dei biancorossi, ex di turno: "Carica agonistica enorme"

Juric: “Dobbiamo essere liberi di testa, voglio una squadra propositiva”
Aggiungi Prima Monza alle tue fonti preferite

Serie A, undicesima giornata: vigilia di campionato per il Monza, che domani al Brianteo (alle 15) affronta l’Atalanta di Maurizio Sarri, in crisi di risultati e senza vittorie da quattro partite. Anche i biancorossi sono reduci da tre sconfitte consecutive, l’ultima a Bologna, con il terz’ultimo posto in classifica. Gara delicata su entrambi i fronti. Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 7 novembre, la conferenza stampa del tecnico dei brianzoli, Ivan Juric, ex di turno, al centro sportivo Silvio e Luigi Berlusconi di Monzello.

Juric: “Felici per Varela”

“Siamo tutti felici non solo per Varela (convocato nella Nazionale maggiore del Portogallo, ndr.), può migliorare tantissimo in molti aspetti,  ma per tutti quelli che sono convocati in Nazionale, però  siamo concentrati su domani. Le squadre con il 3-5-2 lo scorso anno sono tutte retrocesse ed è rimasto poco come valorizzazione dei giocatori. Siamo consapevoli di come stanno crescendo i nostri giovani e come devono migliorare. Bisogna evitare delle situazioni che ci stanno penalizzando. La strada è questa, è un rischio un po’ folle, ma siamo convinti che lavorare con i giovani sia così. Sono consapevole degli alti e bassi. Pessina? Sarà convocato. Non sarà certo un problema trovargli spazio. Gli voglio bene, ha un carattere vero. Facilita anche il mio lavoro. Spero che entri in forma il prima possibile per essere il leader della squadra Varela? Mi impressiona la sua voglia di lavorare sui propri limiti. Non chiedo mai alla società di non vendere nessuno”.

“La prima ora con il Napoli la migliore”

“I primi 60 minuti contro il Napoli sono stati i migliori della stagione, ho visto cose belle. La partita di Bologna è stata sporca, loro hanno dominato con la forza fisica. Vincevano i duelli: dobbiamo migliorare nella posizione e nella malizia dei contrasti. Abbiamo concesso poco, ma per la prima volta non abbiamo proposto il gioco quando c’erano gli spazi per farlo. Tornando a casa, per la prima volta, non ero soddisfatto: la partita mi ha lasciato l’amaro in bocca come la mia sconfitta”.

“L’Atalanta? Una squadra forte”

“L’Atalanta? Per loro giocare ogni tre giorni è un’abitudine, sono “giocatori macchine”. Una squadra forte, che vorrà dare una risposta: dovremo essere al massimo per competere con loro. All’Atalanta ricordo partite belle, non c’è stata abbastanza fiducia in me. Maye spero di recuperarlo dopo la sosta, domani non avrò Birindelli per una botta, ma non dovrebbe essere un problema lungo. Per salvarci dovremo lottare più con noi stessi che con gli altri. La carica agonistica di tutti in questo progetto un po’ pazzo è enorme, si lavora dodici ore al giorno. Contro l’Atalanta dobbiamo essere liberi di testa, non voglio vedere una squadra che non rischia. I ragazzi, anche se sbagliano, voglio che provino e dribblino gli avversari. Mi aspetto una squadra che propone. Mout è in crescita ed è probabile che domani giochi”.