Sette vittorie consecutive, un record storico per il Monza in Serie B che è anche primo in classifica con 29 punti… Eppure Paolo Bianco, alla vigilia della trasferta di Castellammare di Stabia, (domenica 30 novembre, ore 15) non si lascia trascinare dall’entusiasmo. L’allenatore biancorosso ha parlato in conferenza stampa, definendo la sfida del Monza contro la Juve Stabia come “il test migliore che potesse capitarci”. Una partita che può davvero dire di che pasta sia fatto l’undici brianzolo.
Juve Stabia-Monza: per Bianco ai biancorossi manca il cinismo
Bianco ha riconosciuto l’eccezionale momento della squadra, ma ha subito frenato i facili entusiasmi: “Sette vittorie di fila sono qualcosa di straordinario in Serie B, ma non dobbiamo accontentarci: abbiamo ancora molti margini di miglioramento”. Il tecnico ha insistito sulla necessità di maggiore cinismo: “Dobbiamo imparare a chiudere le partite in maniera diversa. Non lo facciamo ancora e questo mi preoccupa”. Il riferimento è alla gara contro il Cesena, vinta 1-0 ma con un solo tiro nello specchio della porta: “Quando pensiamo che basti l’1-0, va a finire rischiamo di subire e non va bene. C’è un problema mentale, non tecnico”.
Pressione e felicità “finta”
Nonostante il momento, Bianco ha ammesso di non essere del tutto felice: “Oggi è stato uno degli allenamenti in cui mi sono arrabbiato di più da quando sono a Monza, ed è dopo la settima vittoria. Spero che domenica i ragazzi mi facciano sorridere davvero, perché ora il mio sorriso è un po’ finto”. Il messaggio è chiaro: non basta sentirsi bravi, bisogna dimostrarlo ogni giorno. Troppi complimenti rischiano di indebolire la tensione competitiva: “È più facile trovare motivazioni nelle difficoltà. Più vinciamo, più diventa complicato”.
La sfida del sintetico e l’imbattibilità casalinga
Il tecnico ha analizzato le insidie della trasferta al “Romeo Menti”: “La Juve Stabia non ha mai perso in casa, gioca su un campo sintetico che rappresenta un vantaggio per chi ci si allena ogni giorno. Ma per noi non deve essere un alibi”. Bianco ha lasciato ai giocatori la scelta di allenarsi sul sintetico, ma la squadra ha preferito mantenere la routine: “Al di là del cambio di allenatore, la Juve Stabia ha mantenuto identità e qualità – ha detto il mister biancorosso – È una sfida bellissima per capire se possiamo ambire più in alto”.
Promozione e arbitri: niente calcoli, solo spingere
Sulle tabelle promozione, Bianco ha ridimensionato: “Ci mancano ancora 50 punti. Non serve fare calcoli ora, bisogna solo continuare a spingere forte e aumentare il margine sulle concorrenti”. Quanto alle polemiche arbitrali sollevate dai campani soprattutto dopo l’ultima sfida contro la Sampdoria, il tecnico ha ribadito la sua linea: “Non mi piace parlare degli arbitri. Domenica sarà un esordiente di categoria (Claudio Allegretta, sezione AIA di Molfetta) e dobbiamo aiutarlo a dirigere la gara nel miglior modo possibile”.
Thiam, il prototipo del portiere ideale
Un passaggio importante è stato dedicato a Demba Thiam, uno dei protagonisti della striscia vincente: “Se mi chiedessero di disegnare il prototipo del mio portiere ideale, disegnerei Thiam. Ha tutte le caratteristiche che cerco: coraggio coi piedi, sicurezza nelle uscite, scelte giuste”. Un elogio che conferma la centralità del senegalese nel progetto biancorosso.
Situazione rosa
Sul fronte degli indisponibili, Bianco ha confermato le assenze di Caprari, Galazzi e Brorrson. Buone notizie invece per Lucchesi; atteso il rientro di Keita Balde che ha scontato la squalifica.