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Monza-Inter, il dopopartita. Inzaghi recrimina, Palladino esulta

Il mister biancorosso soddisfatto dalla squadra e dall'ambiente

Monza-Inter, il dopopartita. Inzaghi recrimina, Palladino esulta
Sport Monza, 08 Gennaio 2023 ore 00:21

Nel dopopartita di Monza-Inter arriva per primo in sala stampa Simone Inzaghi.

Monza-Inter, il dopopartita: Inzaghi

L'allenatore dell'Inter è amareggiato per il risultato finale a suo dire viziato da un errore arbitrale (il gol annullato ad Acerbi, che gol annullato non è perché l'arbitro aveva fischiato prima che la palla entrasse in rete). La prima domanda riguarda la sua posizione nell'Inter in questo momento "Non lo so, la dirigenza prenderà le sue decisioni".

Sulla prestazione: "Abbiamo affrontato una squadra ben allenata, sapevamo che avremmo dovuto soffrire, abbiamo fatto un'ottima gara, poi sull 2 a 1 c'è stato il palo di Lautaro, quindi un chiaro errore sull'azione del gol annullato: un errore che ci ha penalizzato e ora c'è grande delusione da parte Inter".

Su Lukaku: "Dirà il tempo quanto ci vuole per vederlo al meglio della forma. Lui si sta allenando, non era semplice entrare in campo oggi. Mi sembra però riduttivo parlare di Lukaku stasera, quando è difficile fare un'analisi: sono arrabbiato per quello che è successo e per quello che ho visto".

Sui cambi: "Calhanoglu e Barella hanno chiesto di uscire, speriamo non sia nulla di grave, sembrano due semplici indolenzimenti. Abbiamo 37 gol fatti? Mi interessa poco. Sul campo, senza l'errore dell'arbitro avremmo vinto la partita. in ogni caso ci son sempre degli avversari di fronte e il Monza è una squadra organizzata, con ottimi giocatori. Da domani si riparte, martedì c'è un'altra partita... ma adesso c'è grande delusione in tutti".

Palladino, felice per il risultato e per il bel clima intorno alla squadra

Su Patrick Ciurria: "E' un ragazzo molto intelligente. Quando sono arrivato, dopo due giorni mi sono accorto della sua intelligenza calcistica. Oggi ha chiuso da terzino destro quarto di destra: questo fa capire che non è tanto il sistema di gioco, ma le caratteristiche di ogni giocatore che fanno la differenza. Patrick è eccezionale, sono contento per lui".

Sul gruppo: "Questo gruppo è formato da grandi uomini, oltre che da grandi calciatori. Non mollano, danno tutto in allenamento e nelle partite. Sono stra felice, è un gruppo competitivo:  quando arrivano le grandi squadre non hanno paura, ma vogliono giocarsela, anche perché tanti di loro hanno un passato in  squadre di alto livello. Oggi non era facile perché siamo andati in svantaggio due volte, ma avevo una buona sensazione prima della partita: la magia dei tifosi, la gente allo stadio. Siamo felici, ma dobbiamo già pensare alla partita di sabato che è quella che ci interessa di più".

Le parole nell'intervallo: "Alla fine del primo tempo eravamo troppo compassati, non riuscivamo a uscire e l'Inter ci veniva addosso forte. Allora ho chiesto velocità di palla, di stare un po' più aperti, ho messo un destro a destra e un sinistro a sinistra che è Caldirola. Marlon stava giocando bene, la sostituzione non è stata certo per demerito. Dobbiamo essere orgogliosi tutti quanti, l'ambiente Monza, i tifosi, i giornalisti, ma non si molla di un centimetro perché non abbiamo fatto nulla: l'obiettivo resta la salvezza".

L'errore di Marì: "Ho detto a Marì che dell'errore non me ne frega nulla, come sbaglia un arbitro può sbagliare un giocatore, sbagliare è umano, dell'errore tecnico non mi interessa. L'ho tenuto  fino alla fine, ha dato tutto, è stato un grande a fermare Lukaku e Dzeko".

Cose semplici? "Sì, credo di fare cose semplici. Ho trasmesso la mia idea di calcio che è molto chiara. Ho cercato di trasmettere entusiasmo al gruppo, non mi invento il calcio, sono tre anni che faccio l'allenatore, mi piace studiare e crescere ogni giorno, rubare le idee, la scelta di ogni singolo ragazzo è improntata sulla base di quello che facciamo in settimana".

Le recriminazioni dell'Inter: "Mi spiace parlare di. errori arbitrali. L'arbitro può sbagliare e posso sbagliare anche io. Personalmente ho sentito il fischio prima ancora che la palla entrasse in area: non si può neanche parlare del gol annullato".

Intensità: "Oggi ho visto una prestazione di grande intensità, ci siamo abbassati nel primo tempo perché l'Inter è forte. Nel secondo tempo siamo andati più avanti, è un rischio che ci siamo presi, credo che abbiamo fatto un'ottima prestazione contro una squadra in corsa per lo scudetto".

Andrea Petagna: "Ha determinate caratteristiche. Oggi lui faceva da perno davanti, la sua è stata una grande prestazione. Gli è mancato il gol ma gliel'ho detto: con queste prestazioni  il gol arriverà".

Gytkjaer e Dany Mota: "Hanno fatto bene. Dany Mota ha caratteristiche ancora diverse rispetto agli altri attaccanti perché attacca gli spazi, ma credo che quella dietro la punta sia la sua posizione ideale. Me l'avevano dipinto come un anarchico, non è vero, è dentro a ogni allenamento, ci tiene fare gol e ad aiutare la squadra, sta facendo bene".

Il dottor Galliani: "Nello spogliatoio a fine partita, il dottore ci ha fatto un bel discorso. Lui teneva tantissimo a questa gara perché affrontare l'Inter per lui è un'emozione unica: regalargli una soddisfazione è stato bellissimo. Mi sembrava il Galliani dei tempi d'oro, quando guardavo il Milan in tv. E' una persona di grande cuore e lo ringrazierò per sempre. Berlusconi non l'ho sentito perché avevo il telefono negli spogliatoi, ma credo che anche lui sarà felice".

Il gruppo: "La riunione del gruppo a centrocampo dopo la partita mi piace, il calcio è bello perché unisce tutti noi... è come essere un'unica famiglia, mi piace questa coesione tra di noi. Questa è la nostra arma, ho detto che l'Inter ha giocatori forti, ma noi un grande cuore e un grande gruppo. Vi ringrazio per i complimenti, ma vi invito a farli ai ragazzi: date merito a loro perché stanno facendo un grandisimo campionato".

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