C’è grinta, voglia di fare bene e serenità nelle parole che mister Ivan Juric ha pronunciato davanti ai giornalisti questo pomeriggio, giovedì 17 settembre 2026, presentando la sfida di domani sera al Brianteo (ore 20.45) tra il suo Monza e il Sassuolo di Alberto Aquilani.
Il Monza si presenta all’appuntamento con un solo punto in classifica, reduce dalla sconfitta per 3-2 subita a Lecce. Di contro, la formazione emiliana arriva alla gara del Brianteo rinvigorita dallo scoppiettante successo casalingo per 3-2 ottenuto ai danni della Juventus. Interpellato proprio sull’impatto psicologico dell’impresa del Sassuolo, Juric ha espresso grande rispetto per il morale degli avversari:
“Vittorie di questo peso e ottenute con simili modalità regalano un entusiasmo travolgente. Mi aspetto dunque un Sassuolo estremamente carico e pronto a fare la partita”.
Monza – Sassuolo: la scelta di Juric in porta e la situazione degli infortunati
Parlando dell’undici titolare, il tecnico croato ha sciolto le riserve sull’estremo difensore, annunciando un avvicendamento tra i pali per infondere maggiore sicurezza:
“Nella sfida di domani scenderà in campo Noel Törnqvist”.
Sul fronte degli infortunati, il quadro non evidenzia nuove problematiche oltre a quelle che affliggono i lungodegenti:
“La situazione è sotto controllo, fatta eccezione per i calciatori costretti a un riposo più prolungato”.
L’allenatore ha poi speso parole buone su Mangas:
“Per la nostra squadra la spinta, la grinta e la carica agonistica di Mangas rappresentano elementi indispensabili”,
mentre su Jan Ziolkovski ha precisato:
“Purtroppo siamo stati sfortunati dal punto di vista fisico, ma arriva dalla Roma e so come lavorano lì. Nei venti minuti giocati contro il Torino ho notato le sue qualità”.
Anche su Idrissa Tourè il mister osserva che la buona sorte non si è rivelata amica del Monza a causa dei problemi di cui l’ex-Pisa soffre ancora al ginocchio operato.
In attacco c’è più abbondanza
Nel reparto avanzato, Juric dispone di buone alternative tra cui Dany Mota e Patrick Cutrone. In particolare,
“Patrick si trova in uno stato di forma eccellente e sta mostrando un atteggiamento davvero fantastico”.
Anche il “chango” Zeballos sta crescendo:
“Dobbiamo inserirlo per gradi visti i problemi che ha avuto, ma conto di portarlo in piena forma complice la lunga sosta davanti a noi”,
ha detto Juric.
La posizione in panchina e l’analisi dei dati
Messo di fronte alle perplessità sulla stabilità della propria posizione in panchina a causa dei risultati avversi, il mister ha mostrato assoluta serenità, rivendicando l’alta qualità dell’impostazione di gioco della squadra:
“Nel calcio può succedere di tutto, guardate quello che sta accadendo in questi giorni da altre parti, tuttavia credo che il Monza stia andando oltre, ma molto oltre a quello che mi aspettavo: gioca molto meglio del livello che mi immaginavo a inizio campionato. Sulla base dei parametri di rendimento siamo al quarto posto per expected goal. Creiamo molto di più dei nostri avversari, concedendo al contempo pochissime occasioni, però abbiamo incassato 11 gol a fronte di appena 17 tiri nello specchio della porta. È fondamentale che i ragazzi non smarriscano la fiducia nel nostro percorso. Dobbiamo riproporre il novanta per cento di quanto fatto finora, correggendo quel dieci per cento di aspetti in cui siamo stati penalizzati in modo spietato”.
Il mercato degli svincolati e il rientro di Pessina
Nel corso dell’incontro con i media, Juric ha sbarrato fermamente la strada a eventuali innesti a parametro zero:
“Non faremo ricorso al mercato degli svincolati. Inserire elementi privi del ritmo gara necessario richiede tempo ed espone a elevati rischi di infortuni muscolari. Non sono interessato a tesserare giocatori non pronti”.
Contestualmente, l’allenatore ha sottolineato quanto pesi l’assenza del capitano Matteo Pessina a metà campo:
“Matteo ci manca in modo significativo, poiché possiede un bagaglio d’esperienza e una conoscenza dei miei principi tattici che gli consentono di guidare la squadra nei momenti di sofferenza”.
Sulle tempistiche del suo ritorno sul rettangolo verde, Juric ha mantenuto un approccio cauto:
“Ci auguriamo possa rientrare al più presto; le prossime tre settimane di lavoro saranno decisive per valutare la sua evoluzione”.
La cattiveria agonistica e l’arte di difendere
Il punto focale della riflessione di Juric ha riguardato la determinazione difensiva, evocando il concetto di borbenost (spirito combattivo):
“I dettagli all’interno della nostra area di rigore sono del tutto determinanti”.
Rilevando le criticità emerse nell’ultimo turno di campionato, il tecnico ha ammonito i suoi:
“Nella gara contro il Lecce mi è mancata quella determinata ferocia nell’evitare di incassare reti, in particolare sulla gestione delle traiettorie da calcio d’angolo”.
Per effettuare il salto di qualità occorre riscoprire una mentalità più arcigna:
“I miei calciatori devono diventare più duri nel praticare l’arte del difendere. Grandi interpreti come Chiellini o Cannavaro facevano dell’aggressività e della marcatura asfissiante il loro punto di forza”.
Il mister ha infine concluso spronando il gruppo a trasformare la rabbia in energia positiva:
“Deve scattare un senso di reazione profondo quando si finisce per perdere le partite tirando molto più degli avversari. Mettendo in campo questa cattiveria, mi auguro che domani si possa conquistare la vittoria”.