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E’ iniziato il viaggio per onorare il beato Talamoni

“Luigi Talamoni. Un beato, il suo popolo e la Chiesa”: inaugurata la mostra del Centenario alla Galleria Civica Monza

E’ iniziato il viaggio per onorare il beato Talamoni

Si è aperta alla Galleria Civica di via Camperio 1, a Monza, la mostra “Luigi Talamoni. Un beato, il suo popolo e la Chiesa”, primo appuntamento del programma di iniziative promosso in occasione del Centenario della morte del beato Luigi Talamoni (1926–2026). Curata dal Centro culturale Talamoni – Monza, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Monza, l’esposizione ripercorre la figura del
beato attraverso il suo legame con la comunità, la vita civica e la Chiesa del suo tempo, valorizzando una memoria che continua a parlare alla Brianza di oggi.

Il taglio del nastro

Nel pomeriggio di sabato la Galleria Civica ha ospitato il momento ufficiale di inaugurazione, seguito da una visita guidata introduttiva al percorso espositivo. Alle 18, nella cornice del Duomo di Monza, la Messa ha riunito fedeli e autorità nel giorno anniversario della morte del beato Talamoni. La Messa si è conclusa poi con la commemorazione del transito del beato, una serrata narrazione del momento della sua morte che è stata capace di emozionare sia chi già lo ricordava, sia chi non lo conosceva così a fondo.
La mostra è già visitabile, e resterà aperta sino al 15 febbraio 2026, con i seguenti orari: martedì–venerdì 15–19; sabato e domenica 10–13 e 15–19 (ingresso libero). È inoltre prevista una visita guidata quotidiana alle 17:30, pensata per accompagnare cittadini, scolaresche, parrocchie e associazioni.

Nei prossimi anni, la mostra tornerà visitabile presso la Provincia di Monza e della Brianza in occasione del Premio Beato Talamoni, conferito il 3 ottobre di ogni anno, e resterà disponibile per circolare sul territorio di Monza e della Brianza.

Il programma corale per il centenario

La mostra inaugura un percorso di iniziative promosso da un ampio Comitato, che riunisce Suore Misericordine, Duomo di Monza, Centro culturale Talamoni, Centro culturale Benedetto XVI, Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza, Comune di Monza e Provincia di Monza e della Brianza.

Il programma proseguirà con tre appuntamenti serali (alle 21), ciascuno dedicato a un tema particolarmente caro alla figura del beato Talamoni e alla comunità: venerdì 20 marzo 2026, in Sala Maddalena, si approfondiranno le esperienze contemporanee di carità a Monza; venerdì 15 maggio 2026, presso la Sala Verde “E. Ghezzi” della Provincia MB, si parlerà della politica come impegno per il bene della persona; venerdì 16 ottobre 2026, presso l’Aula Magna Primo Levi del Liceo Zucchi, infine, una serata dedicata all’educazione e cultura come fattori di promozione umana.

Le dichiarazioni

“Il Centenario del beato Luigi Talamoni è per la nostra comunità un’occasione preziosa per riscoprire le radici di un messaggio che parla ancora oggi di fede, carità e servizio – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Santambrogio – Con queste iniziative vogliamo rendere omaggio a una figura che ha saputo unire spiritualità e attenzione concreta alle persone, lasciando un segno indelebile nella storia di Monza e della Brianza. La mostra inaugurale ‘Luigi Talamoni. Un beato, il suo popolo e la Chiesa’, inaugurata presso la Galleria Civica a Monza, è un invito a tutti a conoscere più da vicino la sua testimonianza. Talamoni non fu solo sacerdote, ma anche consigliere comunale per la sua città, impegnato a difendere i più fragili e a promuovere politiche sociali in un’epoca di grandi tensioni. La sua idea di politica come servizio al bene comune e la sua attenzione ai diritti dei lavoratori sono valori che parlano anche ai cittadini e agli amministratori di oggi. Un ringraziamento speciale va ai membri del Comitato promotore, in primis al Comune di Monza per la collaborazione e al Centro culturale Talamoni, che ha curato e organizzato questa esposizione e gli altri eventi che animeranno quest’anno di ricordo e celebrazione. Insieme, custodiamo e rinnoviamo una memoria che continua a ispirare il presente e il futuro della nostra comunità”.

“Questa mostra dedicata al beato Luigi Talamoni è molto più di un’esposizione: è un invito a guardare alla nostra storia con occhi nuovi – ha aggiunto la consigliera delegata al Marketing Territoriale della Provincia MB, Antonella Casati – Nel percorso allestito alla Galleria Civica ritroviamo il volto di una Brianza capace di coniugare fede, impegno civile e attenzione alla persona, elementi che ancora oggi definiscono l’identità del nostro territorio. Ci auguriamo che scuole, famiglie, associazioni e tutti i cittadini possano sentirsi partecipi di questo Centenario, riconoscendo in Talamoni una figura che continua a parlare al presente e al futuro della comunità brianzola”.

“Per la città Monza celebrare il suo Beato in un Anniversario così significativo significa prima di tutto riconoscere le tracce di un Maestro, nella sua accezione più alta – ha detto il sindaco di Monza Paolo Pilotto –  Un esempio di sintesi tra Fede, passione culturale e dedizione agli altri, che ha interpretato in modo autentico anche attraverso l’impegno civico, inteso come dono di sé alla città e agli altri. In questa dimensione Monsignor Talamoni è stato un modello di carità cristiana propriamente detta, uomo di fede concreta a servizio di quella comunità che ha contributo a costruire e che ancora oggi attinge ai suoi insegnamenti”.

Il presidente Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Giuseppe Fontana, ha aggiunto:

“L’eredità civile e spirituale del Beato Luigi Talamoni non si è mai affievolita: non ha mai perso la sua forza. Al contrario, ha contribuito alla definizione di un modello di solidarietà che ancora oggi ispira tanto le istituzioni, quanto la comunità tutta. Per questo la rassegna di iniziative dedicate alla commemorazione del centenario dalla sua scomparsa costituirà un’importante occasione di riflessione collettiva sulla forza di una fede che è sempre stata tradotta in azioni concrete, capaci di generare coesione sociale. Ringrazio tutti i membri del Comitato Promotore per la passione mostrata nella definizione delle iniziative che, a partire da questa preziosa mostra, ci accompagneranno per tutto l’anno: avremo l’occasione di vivere insieme momenti di profonda e necessaria riflessione”.

“Nella nostra epoca, forse ancor più che nelle epoche precedenti, si avverte forte l’urgenza dell’educazione intesa come richiamo continuo a ciò che veramente vale, a ciò che il cuore dell’uomo desidera e per cui è fatto – hanno detto il presidente Edoardo Bressan e il direttore Augusto Pessina del Centro Culturale Talamoni –  Come ha scritto mons. Luigi Giussani: «Lo stupore nasce da una presenza. A Cristo hanno creduto non per i miracoli, ma per una presenza carica di proposta, cioè di senso, di significato». Per noi, questa mostra non intende essere una rievocazione retorica o puramente commemorativa, bensì uno strumento capace di suscitare questo stupore di fronte a un autentico amore a Cristo e alla Chiesa. Tutto ciò con l’auspicio che
quale testimone della Misericordia confermi, sostenga e accresca in ciascuno di noi un’umile ma reale esperienza di fede, speranza e carità”.

E se il direttore del Centro Culturale Cattolico Benedetto XVI, Manuel Viganò ha evidenziato che “ancora dopo cento anni, Mons. Luigi Talamoni ha parole di Speranza per i fedeli che si rivolgono a lui”, l’arciprete del Duomo di Monza, monsignor Marino Mosconi ha sottolineato che “ogni generazione è convertita dal santo che più la contraddice. Così scriveva Chesterton. Sì, perché i santi, contrariamente a quanto pensiamo, non sono proposti alla nostra fede perché adatti al tempo che viviamo; devono saper parlare all’oggi, certo, ma devono saper contraddire o essere agli antipodi, perché devono svegliarci, invitarci a tornare alla vita. Questa mostra ci aiuti a ritrovare l’originalità della figura di Talamoni, la sua capacità di scuoterci e di indirizzarci verso un mondo più vero e più giusto. Questo il frutto atteso delle iniziative di quest’anno per il centenario talamoniano, ciò che dobbiamo osare sperare, per la Città di Monza e per la Provincia di Monza e della Brianza”.