Anniversario

Ottant’anni e non sentirli: la città festeggia i donatori

Un importantissimo traguardo quello tagliato dalla sezione cittadina dell’Avis. Sarà celebrato domenica 11 ottobre con la premiazione degli avisini più longevi

Ottant’anni e non sentirli: la città festeggia i donatori

L’Avis di Lissone compie ottant’anni, ma li porta davvero alla grande. Prova ne è stata l’entusiasmo che aleggiava la sera del 29 settembre, in occasione della conferenza stampa convocata in biblioteca per presentare il programma dei festeggiamenti dell’importante traguardo, in agenda tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un appuntamento “istituzionale” che ben presto si è trasformato in una spassosa chiacchierata tra amici. Quelli della sezione cittadina dei donatori di sangue guidata da Gianluca Brioschi e quelli dell’Istituto “Meroni” con il vicepreside Lucio Casciaro.

«Quando Brioschi chiama, il “Meroni” risponde»

«Quando Brioschi chiama, il “Meroni” risponde», ha detto con il noto piglio frizzante Casciaro. Sono stati infatti gli studenti della scuola superiore, da anni ormai preziosi “collaboratori” dell’Avis, a realizzare il logo dell’anniversario, così come calendario, manifesti e nuovi arredi per la “casa dei donatori” di via Spallanzani.
«Puntare sui giovani non è facile» ha detto il vicepreside, sottolineando come il rapporto tra il “Meroni” e Avis rappresenti una fondamentale lezione di educazione civica per i ragazzi, «spronandoli a ragionare sul senso del dono».
E proprio la presentazione dei nuovi arredi della sede – realizzati grazie anche al supporto dell’azienda biassonese L.C.M. e del lucidatore Massimo Del Foro (a sua volta ex allievo del “Meroni”) – aprirà domenica 11 ottobre, alle 9.15, il programma della festa. A seguire, alle 10, il corteo con le Avis consorelle verso il cimitero, poi la commemorazione e l’omaggio al monumento Avis e ai defunti. Alle 11, a Palazzo Terragni, i saluti dell’Amministrazione comunale, delle autorità e la premiazione dei donatori. Centoventitré in tutto quelli che riceveranno i distintivi in segno di ringraziamento per i tanti gesti di generosità compiuti negli anni. Alle 12.30, infine, il brunch al “Lola” di viale Repubblica. La sera precedente, sabato alle 18, il parroco, don Marco Lodovici, celebrerà la messa per la sezione in chiesa prepositurale, seguita da una cazzuolata.

Una storia di generosità lunga ottant’anni

«Grazie per tutto quello che fate – l’omaggio reso martedì sera dall’assessore al Commercio, Gianfilippo Alibrandi, presente alla conferenza stampa in rappresentanza della Giunta che ha concesso il patrocinio ai festeggiamenti -. Ottant’anni sono una meta da duplicare, triplicare, quadruplicare: noi saremo sempre al vostro fianco».
Festeggiamenti che vedono anche l’impegno di chi ha preceduto Gianluca Brioschi al timone della sezione. A partire dall’architetto Domenico Mariani e dal dottor Enrico Rivolta, quest’ultimo “padrone di casa” una decade fa, in occasione dei settantesimo compleanno. “Pezzi” di una storia lunga ottant’anni, iniziata il 13 luglio del 1946, a poco più di un anno dalla fine della Seconda guerra mondiale, con il dottor Bruno Muschiato, «Capo Gruppo e maggiore entusiasta», come recitava il primo verbale. Nel 1972 il testimone venne raccolto dallo storico presidente Sergio Randon, che sul finire del secolo individuò nel giovane architetto Domenico Mariani il suo futuro alfiere, eletto presidente nel 2001 per due mandati. Più recentemente, prima Aurelia Porro e poi Enrico Rivolta si sono alternati per statuto alla guida degli avisini fino a passare il testimone all’attuale “capo”.