La Città di Desio si appresta a vivere la sua 36ª edizione del Palio degli Zoccoli, un evento che quest’anno supera i confini della semplice rievocazione storica per farsi esperienza collettiva.
Si alza il sipario sul programma del “Palio degli Zoccoli”
Sotto lo slogan “VIVERE IL PALIO”, la manifestazione del 2026 celebra la pluralità come condizione essenziale della vita cittadina, trasformando la memoria della battaglia del 1277 in un orgoglio per il presente.
“Fare Palio significa oggi più che mai dichiarare che siamo parte di un cammino comune. Guardando ai preparativi per questa 36ª edizione, mi emoziona vedere come la nostra storia, nata da quel lontano 1277, non sia polvere del passato, ma un orgoglio per il nostro presente. Non è solo una competizione, è il momento in cui Desio si riscopre comunità, un luogo dove ogni contrada porta la propria unicità per costruire un’armonia collettiva – commenta il Sindaco Carlo Moscatelli – Il 14 giugno non correranno solo gli atleti, ma correrà l’intera Desio, unita verso un futuro che affonda le radici nella nostra preziosa identità”.
“Il Palio degli Zoccoli rappresenta oggi molto più di una festa cittadina: è un appuntamento di rilievo che proietta Desio ben oltre i propri confini comunali. Questa manifestazione è diventata una delle rievocazioni storiche più attese e apprezzate dell’intera Brianza, capace di attrarre ogni anno un pubblico sempre più vasto e diversificato. Investire nella qualità e nella risonanza di questo evento significa promuovere il nome di Desio in un ambito sovraccomunale, mostrandone il volto migliore: quello di una città dinamica, accogliente e orgogliosa delle proprie tradizioni”, aggiunge Jenny Arienti, Assessora agli Eventi.
“L’arte e la storia come ricchezza comune: raccontare la Battaglia di Desio attraverso il Palio degli Zoccoli è un rito di memoria viva che si rinnova da trentasei anni. Dietro ogni vestito, ogni zoccolo di legno e ogni vessillo, c’è una ricerca accurata che trasforma la rievocazione storica in un patrimonio vivente. Quest’anno la nostra cultura si arricchisce ancora una volta grazie alla creatività dei nostri giovani e alla dedizione del Comitato”, prosegue Giorgio Gerosa, Assessore alla Cultura.
Conclude Don Mauro Barlassina, Prevosto di Desio:
“Palio è una parola che significa competizione tra contrade. È un incontro gioioso tra persone che non dovrebbero cercare conflitto, ma la gioia di sentirsi parte di una comunità. Non manca la passionalità della gara, ma con un obiettivo che è quello di unire, non di dividere. Il Palio di Desio non rimane solo una competizione ma il rinnovarsi di un appuntamento cittadino che favorisce l’entrare in relazione gli uni con gli altri. L’anno scorso ricordavo che il Palio è un fare! Quest’anno auguro che il Palio sia un fare, ma ancor più un vivere. Lo slogan è: VIVERE IL PALIO”.
Echi dal Medioevo
Il Palio 2026 promette di coinvolgere tutti i sensi, a partire dal ritmo dei tamburini, a cui il Comitato dedica quest’anno un ringraziamento particolare. Uno degli appuntamenti di rilievo di questo percorso sonoro sarà sabato 6 giugno alle 21.30 con il concerto “Echi dal Medioevo – Desio 1277”. Sul sagrato della Basilica, il Corpo Musicale Pio XI, diretto dal maestro Gioacchino Burgio, darà vita a un evento unico arricchito dalle coreografie in costume curate da Andrea Allione, trasformando la musica in un ponte sensoriale tra il passato visconteo e il futuro della città.
I momenti salienti del programma 2026
Sabato 6 giugno: apertura ufficiale con il corteo di S. Giorgio (ore 17.30), l’investitura dei Maestri di Contrada (ore 20.00) e il grande concerto medievale (ore 21.30).
Domenica 7 giugno: Santa Messa del Palio e firma del libro del Palio (ore 11.30).
Sabato 13 giugno: accampamento di arti e mestieri medievali in Piazza Conciliazione (ore 10.00 – 18.00).
Domenica 14 giugno: il Grande Corteo Storico (ore 18.00) preceduto dagli sbandieratori di Asti, seguito dalla disputa del Palio in Piazza Conciliazione.
Il dettaglio degli eventi
Sabato 6 giugno 2026
Ore 17.30 – Contrada S. Giorgio
Partenza del corteo dalla Chiesa Parrocchiale
Sfilata lungo le vie: Sant’ Apollinare, Michelini, Per Seregno, Tagliabue, Modigliani, Sant’Apollinare
Ore 20.00 – Piazza Don Giussani
Riprende il corteo con sfilata lungo corso Italia Arrivo in piazza Conciliazione
Sul sagrato
Discorso di apertura Investitura dei maestri di contrada
Consegna della pergamena ai contradaioli
Alzabandiera Firma del libro del Palio
Benedizione delle contrade
Ore 21.30 – Echi dal Medioevo – Desio 1277
Concerto musicale a tema medioevale a cura del Corpo Musicale Pio XI Città di Desio diretto dal maestro Gioacchino Burgio e con coreografie in costume a cura di Andrea Allione
Domenica 7 giugno
Ore 11.30 – Partenza corteo canonica
Omaggio al monumento Papa XI
Santa Messa del Palio
Sabato 13 giugno
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 – Piazza Conciliazione
Accampamento arti e mestieri medievali a cura dell’Associazione Brianza Medievale – Compagnia del Corvo
Domenica 14 giugno
Ore 18.00
Partenza del corteo
Sfilata lungo le vie: Lampugnani, S. Pietro, Gramsci, C.so Italia, Matteotti, Trezzi, Verdi, Bengasi, Garibaldi, Piazza Conciliazione La sfilata sarà preceduta dal “Gruppo sbandieratori rione S. Lazzaro Asti – Asti”
Piazza Conciliazione
Lettura del proclama
Disputa del Palio
Proclama della contrada vincitrice
Sabato 20 giugno
Ore 21.00 Festa di ringraziamento presso la contrada vincitrice
La storia
LA STORIA. Nato nel 1989 come rievocazione della Battaglia di Desio del 1277 tra le milizie delle famiglie nobiliari dei Torriani e dei Visconti per il dominio e l’egemonia dei territori del comprensorio milanese, è diventato uno degli eventi culturali principali della città. Nonostante non fosse considerata al pari delle tante battaglie minori combattute nell’Italia del XIII secolo, risulta decisiva nel passaggio da comune a signoria per la città di Milano. La manifestazione ha progressivamente attirato l’interesse di un pubblico sempre più ampio, grazie anche al fatto che si compone di diversi momenti di condivisione.
La griglia di partenza
Durante la presentazione dell’evento è stata estratta la griglia di partenza. La disposizione delle Contrade:
BUSASCA
SAN GIORGIO
DUGANA
SAN PIETRO E PAOLO
SAN CARLO
PRATI
FOPPA
SAN GIOVANNI
BASSA
PIAZZA
SAN PIETRO AL DOSSO
La collaborazione artistica
C’è un filo invisibile, fatto di passione e creatività, che quest’anno unisce le strade di Desio alle aule della classe 4B del Liceo Artistico “Preziosissimo Sangue” di Monza. “Affidare a questi giovani la progettazione del Drappo per il Palio degli Zoccoli 2026 è stato molto più di una scelta accademica: è stato un incontro di cuori e visioni”, aggiunge il Primo Cittadino. Sotto la guida del professor Stefano Spera, le studentesse e gli studenti non si sono limitati a disegnare il DRAPPO di questa edizione, ma hanno ‘ascoltato’ la storia della Battaglia del 1277. Per loro, confrontarsi con una collaborazione concreta è stata una lezione di vita e di cittadinanza attiva; per il Palio, accogliere la loro energia e la loro immaginazione significa ricordarci che le nostre radici continuano a fiorire solo se nutrite dallo sguardo pulito e coraggioso delle nuove generazioni.
“Per la realizzazione di questo drappo mi sono lasciata ispirare prima di tutto dalla storia e dall’identità del Palio degli Zoccoli, una tradizione che custodisce la memoria della città di Desio e della sua storica battaglia – ha sottolineato la vincitrice è Elisa Teruzzi – Ho voluto reinterpretare questi elementi in modo simbolico e personale: i grandi zoccoli, protagonisti dell’opera, rappresentano non solo il Palio stesso, ma anche il legame con le origini popolari della manifestazione. Sopra di essi prende vita la battaglia, con cavalieri e combattenti che riportano alla memoria la vittoria dei Visconti, richiamata anche dal grande stemma sullo sfondo. Le bandierine delle contrade, appese intorno allo zoccolo, vogliono invece celebrare il senso di appartenenza, la competizione e l’unione che ancora oggi rendono vivo questo evento. Il mio obiettivo è stato trasformare la storia in un’immagine dinamica, capace di unire tradizione, simbolo e immaginazione”.
Il secondo posto a Paula Martin Leiva e il terzo a Emma Borali.