I comitati e i cittadini scrivono alla Banca Europea: "Fermate Pedemontana"
Esposto di comitati, associazioni e cittadini a Bei per avere un parere sulla variante della Dbreve e sul finanziamento complessivo dell'opera.
Un esposto per chiedere a chi tiene in mano i cordoni della borsa di fermare Pedemontana e in particolare la tratta D Breve che, nelle intenzioni di Regione Lombardia e Autostrada Pedemontana Lombarda, taglierà in due il Vimercatese.
Una nuova mossa messa in campo dal popolo "anti-Pedemontana" fatto di cittadini, movimenti, comitati, associazioni e liste civiche.
Esposto alla Banca europea dei finanziamenti
Nei giorni scorsi una lettera-esposto è partita alla volta di Bei, la Banca europea per gli investimenti, l'ente che deve mettere sul piatto buona parte del miliardo e 700 milioni di prestito necessari per completare l'opera e in particolare le tratte B e C.
L'annuncio della nuova iniziativa è stato dato ieri, mercoledì 18 ottobre, in occasione di una conferenza organizzata dai responsabili di alcuni dei vari movimenti e comitati.
La risposta di giugno
Il nuovo esposto è figlio di una precedente quesito sul tema, inviato a Bei nel giugno scorso dalla parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra, Eleonora Evi, la cui risposta aveva fatto rizzare le antenne al popolo anti Pedemontana e anche agli amministratori dei Comuni interessati dal progetto e in particolare agli 11 sindaci dei territori della D Breve.
In quella lettera Evi informava la Banca europea della procedura avviata dalla Regione per modificare il tracciato: non più la tratta D originaria, da Vimercate a Dalmine, secondo l'idea di realizzare un collegamento Est-Ovest a Nord di Milano, ma un nuovo tracciato, la Dbreve, da Vimercate ad Agrate, ossia verso Sud, che stravolgerebbe progetto e idea. Secondo chi si batte contro l'autostrada, quindi, Regione Lombardia non potrebbe cavarsela (come accaduto) con l'approvazione di una variante ma dovrebbe dar corso, con modalità e tempi molto differenti, ad un progetto ex novo. La Dbreve, infatti, metterebbe in discussione la filosofia e gli obiettivi a sostegno anche del finanziamento erogato da Bei, seppur lo stesso non riguardi nello specifico il tratto vimercatese dell'autostrada.
Bei: "Qualsiasi modica al progetto modifica la concessione soggetto al consenso dei finanziatori"
Del resto la risposta scritta inviata a giugno da Bei a Evi era risultata chiara:
"Qualsiasi modifica al layout della sezione D - aveva scritto la vicepresidente di Bei Gelsomina Vigliotti - si qualificherebbe come una modifica della concessione soggetta al previo consenso dei finanziatori. Pertanto la banca mantiene il diritto di accettare o rifiutare una modifica al layout originale della sezione D, anche se la sezione D non rientra nell'ambito del finanziamento Bei".
Non solo, in quella lettera la vicepresidente di Bei specificava anche che il concessionario:
"non ha mai presentato alla Banca una richiesta di modifica del tracciato della sezione D rispetto a quanto attualmente previsto nell'accordo di concessione".
Il nuovo esposto a Bei: "Progetto Dbreve snatura completamente quello finanziato"
E da qui ripartono ora i proponenti del nuovo esposto.
"Con un'ulteriore novità importante di cui Bei deve essere informata - hanno ribadito durante la conferenza di ieri, mercoledì, Alberto Colombo, Roberto Sala e Stefano Barazzetta - La Regione ha avviato ufficialmente la procedura della Dbreve con la comunicazione, a inizio agosto, degli espropri e la pubblicazione dell'avvio della Valutazione di impatto ambientale. Inoltre il 2 ottobre la Giunta regionale ha espresso parere favorevole alla Dbreve trasmettendo la delibera al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine dell'approvazione del progetto al Cipess".
"Un progetto quello della variante Dbreve appena approvata - scrivono a Bei i sottoscrittori dell'esposto - che snatura completamente gli obiettivi del progetto originario".
"Non è una variante"
Progetto nuovo che quindi, come detto, richiederebbe un iter nuovo e non la "scorciatoia" della variante.
Su questo aspetto quindi il nuovo esposto chiede a Bei di esprimersi, chiedendo:
"un approfondimento da parte vostra, utile a definire se possano o meno essere confermate le condizioni per cui il finanziamento di Autostrada Pedemontana Lombarda per realizzare l''infrastruttura".
A che punto è l'erogazione dei finanziamenti?
Non solo: i proponenti chiedono anche chiarimenti in merito allo stato di avanzamento del finanziamento/prestito da parte di Bei e degli altri finanziatori che è stato sì deliberato ma al momento non ancora erogato.
"Utilizziamo ogni granello per far inceppare la macchina"
"Con questa iniziativa cerchiamo di mettere un nuovo granello nell'ingranaggio di Pedemontana - ha concluso Roberto Sala - Non lasceremo alcuna strada intentata. A breve stenderemo anche una sorta di "Libro bianco" sulle criticità di questo progetto".
I promotori dell'esposto hanno infine auspicato la massima collaborazione e condivisione da parte delle Amministrazioni comunali interessate, non solo alla tratta Dbreve.
Una prima risposta di Bei è attesa entro un paio di mesi.