Nuovo timoniere

Dopo Capo Nord ed Etna, ora Brambilla sale in cima alla “Casati”

Figlio di uno dei fondatori, ex calciatore, papà di una pallavolista poi dirigente ora Daniele Brambilla punta tutto sui festeggiamenti per l’80esimo anniversario di fondazione del sodalizio biancoverde

Dopo Capo Nord ed Etna, ora Brambilla sale in cima alla “Casati”

Estate dopo estate, a bordo della sua inseparabile bicicletta, ha inanellato record su record raggiungendo prima l’Etna, poi Santiago di Compostela, Capo Nord e la Calabria.

Ma ora la sfida che attende il 65enne Daniele Brambilla, anima del volley della Casati, è di quelle che fanno tramare i polsi. Il ciclista, infatti, da poche settimane ha raggiunto la vetta più difficile: la presidenza del sodalizio biancoverde di Arcore succedendo a Fabrizio Ciceri.

Brambilla a capo della Casati

Ricordiamo che quest’ultimo era subentrato all’indimenticato Antonio Radice, volato via nel febbraio dello scorso anno. Dunque dopo una manciata di mesi la Casati cambia la guida, anche se lo stesso Ciceri, insieme a Luca Monguzzi, volto di spicco dell’atletica biancoverde nonché consigliere comunale di opposizione, hanno accettato il ruolo di vicepresidente.

Nel giugno del 2024 Brambilla, figlio di uno dei fondatori della Casati, ex calciatore, papà di una pallavolista poi dirigente,  salì in sella alla sua bici e partì alla volta della Calabria che ha prontamente raggiunto dopo soli 10 giorni di pedalate in giro per l’Italia. Lo sportivo, come dicevamo, non è nuovo a questo tipo di imprese. Esattamente 7 anni fa, nel giugno del 2019, partì sempre da Arcore e raggiunse l’Etna a bordo della sua bicicletta, mentre nel 2021 partì dalla Brianza e raggiunse Santiago de Compostela sempre in sella alla bici. Allora i chilometri erano stati più di 2mila. Infine nel 2023 la meta finale fu Capo Horn. Brambilla sposato da 30 anni con Valeria Fumagalli e residente a San Giorgio di Biassono, ha lavorato fino a qualche anno fa nell’azienda tessile “Cit-Bagutta” di Arcore.

“Lusingato e orgoglioso per questo incarico”

Da cinque anni è in pensione ed ora ha preso in mano il timone della barca targata Casati.

“Ovviamente sono lusingato e orgoglioso di questo nuovo incarico – ha sottolineato Brambilla – Quasi inutile sottolineare che arriviamo da un anno particolarmente difficile che ha visto la scomparsa di Antonio Radice, Luigi Maggioni e anche di Battista Carminati, tre persone che a modo loro hanno scritto pagine importanti del nostro sodalizio. Fabrizio (Ciceri, ndr), era oberato di lavoro e per questo motivo mi ha chiesto di andare avanti nel ruolo di presidente. Ora abbiamo davvero tanta carne al fuoco, infatti siamo entrati nell’anno dell’80esimo anniversario della Casati. Stiamo lavorando sodo per mettere a punto un programma fitto di appuntamenti per festeggiare questo importante traguardo”.

“Grazie agli sponsor”

Brambilla ha anche voluto ringraziare pubblicamente Ciceri e la famiglia Maggioni (Unimec, ndr) per il loro impegno profuso per la Casati.

“Senza il loro fondamentale aiuto avremmo dovuto affrontare difficoltà insormontabili che non ci avrebbero permesso di proseguire le nostre attività e questo mi piace sottolinearlo perché è la verità – ha concluso Brambilla – I costi da affrontare per una società come la nostra sono molti e senza gli sponsor faremmo tanta fatica. Per esempio nelle ultime settimane, grazie ad una importante donazione (messa in campo dalla Unimec, ndr), siamo riusciti a sostituire l’impianto di illuminazione del Palaunimec”.