Nella notte

Lancio illegale con il paracadute dalla torre incompiuta

Un volo da novanta metri, sul posto chiamati a intervenire i Carabinieri. Potrebbero essere coinvolti in tre, la proprietà ha sporto denuncia.

Lancio illegale con il paracadute dalla torre incompiuta

Si è lanciato con un paracadute dalla torre incompiuta del Polo tecnologico a Desio. Un volo illegale da 90 metri nella notte tra sabato e domenica, segnalato ai Carabinieri.

Lancio nel vuoto con il paracadute dalla cima del grattacielo

Il lancio è stato ripreso e il video sta circolando in rete. Nel buio si nota una figura sporgersi dalla cima del grattacielo e buttarsi nel vuoto con un deltaplano tricolore, per poi atterrare nel parcheggio al di sotto. Qualcuno dei residenti delle palazzine vicine si è accorto e ha chiamato i Carabinieri, ma quando si sono portati sul posto i militari non hanno trovato nessuno. Nel frattempo, però, hanno acquisito il filmato e stanno cercando di risalire all’identità di chi si è cimentato in modo pericoloso con il Base jumping, sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, violando in questo caso una proprietà privata, che ha già sporto denuncia. Coinvolti sarebbero in tre.

Una bravata che potrebbe costare cara

Una bravata che potrebbe costare cara a chi si è reso responsabile del gesto sconsiderato. Non è, comunque, la prima volta che l’area dismessa del Polo tecnologico viene violata e finisce al centro delle cronache. L’ecomostro doveva essere un punto di riferimento per Desio, ma dopo il fallimento della società costruttrice è caduto nel degrado più assoluto.  Segnalati in più di un’occasione giovani che, armati di torce, e sfidando il pericolo, visto che la struttura è abbandonata da oltre un decennio, riescono a trovare dei varchi e si avventurano fino in cima al grattacielo, per poi magari documentare sui social la bravata.

Dopo anni di abbandono il progetto di recupero

La torre incompiuta è rimasta per anni una ferita aperta per la città. Nel 2022, però, gli imprenditori del Gruppo Colombo di Monza hanno acquisito l’area per tre milioni di euro, dopo sei aste andate a vuoto.
Il progetto di riqualificazione è partito, sono iniziate le operazioni di pulizia del comparto e di allestimento del cantiere, almeno per quel che riguarda la parte che prevede l’insediamento di una media struttura di vendita. I progetti sono stati presentati con un ambizioso piano di sviluppo che porterà residenze, attività commerciali, verde, piste ciclabili, per far rivivere quella zona rimasta troppo a lungo lasciata in uno stato di completo abbandono.

Si pone un problema di sicurezza

Il fatto del fine settimana pone un problema di sicurezza:

“Una bravata che non deve succedere, ma questi sono i tempi moderni – ha affermato l’assessore alla Sicurezza, Fabio Arosio –  Ci sentiremo con la proprietà, che abbiamo già chiamato, per capire come meglio intervenire e sorvegliare l’area, per proteggerla da azioni di questo genere, che violano un comparto che è privato e creano situazioni pericolose».