Seregno ha celebrato la Giornata internazionale della donna con la consegna del tradizionale Premio Mimosa presso la biblioteca civica Pozzoli. Il riconoscimento alle volontarie della Protezione Civile e alla memoria di Teresina Mariani Sala.
Premio Mimosa alle donne della Protezione Civile
Festa della donna con il Premio Mimosa 2026 come da tradizione a Seregno. “Anche nella gestione dell’emergenza e nel servizio alla comunità, il genio femminile sa esprimersi in maniera generosa e originale” è la motivazione con cui l’Amministrazione ha conferito il riconoscimento alle volontarie della Protezione Civile, nel 20esimo anniversario del gruppo comunale. La consegna nel tardo pomeriggio di sabato, alla presenza del sindaco Alberto Rossi e degli assessori Laura Capelli e Federica Perelli. Con gratitudine il riconoscimento alle donne in servizio – Barbara Bassini, Monica Ciulli, Maria De Santis, Camilla Galliani, Mariolina Mari, Cindy Paola Martines Ternera – e a tutte coloro che hanno svolto “un lavoro prezioso con dedizione”, come ha ricordato Perelli.
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Riconoscimento alla memoria di Teresina Sala
L’Amministrazione ha voluto conferire un secondo Premio Mimosa alla memoria di Teresina Mariani Sala, scomparsa un anno fa, «la cittadina del cuore che sentiamo sempre vicina”, ha ricordato Capelli. Una donna conosciutissima e apprezzata da tutti per “la vitalità, la curiosità e la franchezza dei modi. Una vita lunga, densa di incontri e di affetto dato e ricevuto”, spesa per la famiglia e per la comunità, quasi sempre presente alle iniziative culturali e sociali. Rispetto alla sua città “aveva una visione sempre positiva e carica di affetto» ed era capace di «incarnare al meglio la seregnesità, condividendola con gioia e generosità”.
Seregno e Lesmo firmano la Carta etica
La consegna del Premio Mimosa è stata preceduta dalla firma della Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport, promossa dal Soroptimist, rappresentato sabato in biblioteca dalla presidente provinciale, Zizeth Maroun. La Carta etica è stata firmata dal sindaco Alberto Rossi e dalla collega di Lesmo e soroptimista Sara Dossola: “Il genere femminile porta solidarietà, determinazione e comunione fra le persone”, le sue parole in sala. “Seregno e Lesmo sono i primi due Comuni della Brianza a firmare la Carta etica – ha spiegato la presidente Maroun – Non è un impegno da poco. Il Comune deve vigilare su come le associazioni gestiscono le atlete e nella lotta alle molestie”.