Il suono delle motoseghe, questa mattina 12 marzo, non ha portato solo polvere e malinconia in via San Martino, ad Arcore, ma ha riacceso una miccia politica mai spenta del tutto. Mentre gli operai stanno abbattendo i sette storici pini marittimi del parcheggio dell’ex Cinema Apollo, tra i cittadini e i corridoi del palazzo comunale è esploso il caso: era davvero l’unica soluzione?
Il cantiere della discordia

L’intervento, un piano da 500mila euro euro finanziato in parte da Regione Lombardia, mira a risolvere il problema decennale delle radici che hanno letteralmente “esploso” l’asfalto, rendendo i posti auto trappole per pedoni e veicoli. L’assessore ai Lavori Pubblici, Luca Travascio, difende la scelta: “Un’opera urgente e attesa. La rimozione è stata una via obbligata per garantire la sicurezza e rifare completamente il sottofondo.”
Il progetto promette una nuova pista ciclabile verso Villa San Martino e una gestione più ordinata della sosta, ma il prezzo “verde” da pagare è alto.
L’affondo dell’ex sindaco Rosalba Colombo

A rompere l’idillio del cantiere è l’ex sindaco Rosalba Colombo, che non usa giri di parole per criticare la gestione ambientale dell’attuale amministrazione. Il bersaglio grosso è il consigliere comunale di Forza Italia Michele Bertani, che detiene la delega all’Ambiente.
“Invece di perdere tempo e credibilità per tre targhe commemorative perché il consigliere Bertani non pensa a un vero progetto di ripiantumazione?” attacca la Colombo.
Chiaro il riferimento alle recenti polemiche riguardanti il pasticcio procedurale nella commissione consiliare che la scorsa settimana doveva approfondire la decisione di dedicare un luogo della città a Sergio Ramelli, Fauso e Iaio e alle vittime dell’odio politico. Già nei giorni scorsi il Pd arcorese aveva chiesto le dimissioni del presidente della Commissione Bertani che aveva acconsentito alla partecipazione, via telefono, del consigliere Timpano alla votazione. La seduta di commissione è stata annullata a posteriori per un’irregolarità nella procedura che ha sollevato le critiche dei democratici.
“Una pianta per una pianta”
La proposta dell’ex primo cittadino è netta: “Una pianta per una pianta: Tante ne tagliamo, tante ne piantiamo”. Questo dovrebbe essere l’impegno di chi ha la delega all’ambiente, invece di rincorrere battaglie ideologiche. Dov’è il piano per compensare questo abbattimento?” si chiede la Colombo, sottolineando come la perdita del patrimonio arboreo in centro non possa essere liquidata come un semplice “danno collaterale” del progresso.
Come cambierà il volto della zona
L’intervento non si limiterà a eliminare le criticità, ma ridisegnerà l’intera area. L’intera area di sosta sarà oggetto di uno scavo profondo per rifare completamente il sottofondo, garantendo una pavimentazione duratura. Nonostante la perdita di due stalli, la nuova configurazione punta a migliorare ordine e funzionalità. Inoltre il progetto include un nuovo tratto di pista ciclabile che collegherà il centro verso Villa San Martino, unendo i percorsi esistenti e facilitando gli spostamenti sicuri da La Ca’ fino a via Monginevro.

Il cantiere, secondo le previsioni, durerà circa 140 giorni. Se per la giornata di oggi è stata necessaria la chiusura totale dell’area, nelle prossime settimane il Comune cercherà di limitare i disagi procedendo a step. Per compensare la temporanea indisponibilità di posti, l’Amministrazione sta valutando la sospensione del pagamento della sosta nel parcheggio sotterraneo di via Umberto I, introducendo il disco orario per favorire il ricambio.
Un investimento da circa mezzo milione di euro, sostenuto in parte da Regione Lombardia, che punta a consegnare agli arcoresi un’area più ordinata e moderna, chiudendo definitivamente il capitolo del degrado causato dalle radici.