Gelsia Ambiente: nel 2025 raccolta differenziata all’81 per cento. È la percentuale di raccolta differenziata raggiunta lo scorso anno nei 28 Comuni serviti dalla società che ha sede a Desio. “Un risultato – fanno presente dalla società – che conferma l’efficacia di un modello di gestione capillare e condiviso, in cui cittadini, Comuni e imprese collaborano ogni giorno per trasformare i rifiuti in risorse, facendo della raccolta differenziata un’eccellenza del territorio”.
La Brianza che ricicla, Gelsia Ambiente molto al di sopra della media nazionale
Lo scorso anno, su oltre 197mila tonnellate di rifiuti urbani gestiti, oltre 160mila sono stati avviati a recupero di materia. Il resto non è finito in discarica, ma è stato valorizzato sotto forma di energia. Il confronto con altri territori è significativo. La media nazionale di differenziazione del rifiuto si ferma al 67,7 per cento, mentre quella lombarda – già considerata virtuosa – è al 74,4 per cento. Gelsia Ambiente supera di quasi sette punti la media regionale, consolidando il primato, con valori stabilmente superiori all’80 per cento da diversi anni.
Il commento del presidente Pelletti
Questo il commento di Luigi Pelletti, presidente di Gelsia Ambiente:
“Risultati come questo nascono da un sistema condiviso: Comuni, cittadini, scuole, imprese. Ognuno fa la propria parte. Noi abbiamo investito in tecnologia, digitalizzazione e tracciabilità. Ma senza la fiducia e l’impegno di quasi 490mila persone, questi numeri non esisterebbero. L’81,11 per cento è la prova concreta di una comunità che sceglie di comportarsi in modo responsabile e sostenibile, ogni giorno”.
“Una gestione capillare e partecipata”
Il modello Gelsia Ambiente, prosegue, “si fonda su una gestione capillare e partecipata, in cui ogni Comune è protagonista. Dalla progettazione delle piattaforme ecologiche al contrasto dell’abbandono dei rifiuti, dai sacchetti con tag Rfid per la tracciabilità dei conferimenti ai contenitori per l’olio esausto distribuiti sul territorio, fino alla G-App: ogni scelta strategica nasce dal confronto diretto con le amministrazioni locali, attraverso strumenti flessibili e soluzioni costruite su misura”.
“Un risultato che ci spinge a fare sempre meglio”
Nei Comuni serviti Gelsia Ambiente applica i principi di riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero: nulla finisce in discarica, ma ogni rifiuto diventa nuova materia o, se non riciclabile, energia. “Dietro a questi risultati c’è una filiera industriale unica che pochi territori possono vantare, resa possibile dalle sinergie con le altre società del Gruppo A2A”, rimarcano dalla società. Carta e cartone vanno all’impianto di Novate, plastica e imballaggi a Muggiano o a Cavaglià, mentre umido, vetro, ingombranti e terra di spazzamento seguono percorsi dedicati. Anche i rifiuti indifferenziati, non riciclabili, vengono valorizzati energeticamente negli impianti del Gruppo.
“L’81 per cento ci gratifica, ma soprattutto ci spinge a fare sempre meglio – sottolinea Cristina Fusco, direttore generale di Gelsia Ambiente –. È la conferma che il lavoro impostato è quello giusto. Il Piano industriale al 2035 rappresenta la nostra bussola: continueremo a investire in tecnologia, servizi e sensibilizzazione per migliorare ulteriormente la qualità e il servizio della raccolta e per accompagnare la Brianza nei prossimi anni”.
I risultati del 2025 si inseriscono in una prospettiva più ampia: Aeb ha recentemente aggiornato il Piano industriale al 2035, con 460 milioni di euro di investimenti, di cui metà destinati al territorio brianzolo, individuando anche nella gestione dei rifiuti uno degli assi portanti della propria strategia.