Carabinieri

Truffa online e riciclaggio: quattro denunciati

I militari, partendo dalla segnalazione di un 39enne, hanno scoperto un giro illecito di denaro.

Truffa online e riciclaggio: quattro denunciati

I Carabinieri della Stazione di Meda, ai comandi del luogotenente Giuseppe Vantaggiato, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone – tre uomini e una donna, di età compresa tra i 21 e i 44 anni, residenti nelle province di Chieti e Campobasso e già gravate da precedenti di polizia – ritenute responsabili, in concorso tra loro, dei reati di truffa, riciclaggio e indebito utilizzo di carte di pagamento.

Tutto è partito dalla denuncia di un 39enne

L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata nell’ottobre 2025 da un 39enne residente a Meda che, alla ricerca di un’autovettura, aveva risposto a un annuncio pubblicato su un portale internet dedicato alla compravendita di veicoli. Dopo aver concordato l’acquisto e versato la somma di 4.000 euro a titolo di caparra, l’uomo ha scoperto di essere stato vittima di una truffa quando il presunto venditore è risultato irreperibile all’appuntamento fissato per visionare il veicolo.

Dalle indagini sono emersi gli indizi a carico dei quattro indagati

I successivi accertamenti telematici e bancari, condotti dai militari della Stazione di Meda con il supporto dei Carabinieri dei comandi territorialmente competenti di Montenero di Bisaccia, Termoli, Vasto e San Salvo, hanno consentito di ricostruire il flusso del denaro e di raccogliere elementi indiziari nei confronti degli indagati.

Truffa online, riciclaggio e indebito utilizzo di carte di pagamento

Le indagini, sviluppate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza e supportate anche dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti presso i punti di prelievo del denaro, hanno permesso di individuare il gruppo che si sarebbe reso responsabile, a vario titolo, non solo della truffa ma anche delle successive operazioni finalizzate a movimentare e disperdere la somma illecitamente ottenuta, attraverso prelievi bancomat, bonifici verso altri conti correnti e pagamenti effettuati mediante carte di pagamento. Dell’esito dell’attività investigativa e dei conseguenti deferimenti è stata data comunicazione all’Autorità giudiziaria competente.