Gesto eroico

Salvarono una persona dalla furia del Tarò: encomio solenne a padre e figlio

Alberto e Davide Maschio, padre e figlio di Cesano Maderno, il giorno dell'alluvione hanno messo a repentaglio la propria vita.

Salvarono una persona dalla furia del Tarò: encomio solenne a padre e figlio

Con grande coraggio, mettendo a repentaglio la propria vita, il 22 settembre dell’anno scorso, giorno della tragica alluvione che ha messo in ginocchio la città di Meda, non hanno esitato ad affrontare le acque tumultuose del torrente Tarò per mettere in salvo una persona che stava rischiando di morire.

Encomio solenne agli eroi del Tarò

In segno di riconoscenza per questo gesto eroico il sindaco Luca Santambrogio ha conferito l’encomio solenne ad Alberto e Davide Maschio, padre e figlio di Cesano Maderno. Il riconoscimento porta la data del 10 dicembre 2025, giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita del Comune di Meda, risalente al 1252. Il 13 dicembre, nell’ambito della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato Laura Sara Tragni, era prevista anche la consegna degli attestati ai due cesanesi, ma per un imprevisto è avvenuta solo nei giorni scorsi, esattamente giovedì mattina nella sala Pertini del Municipio.

“Poteva succedere di peggio se padre e figlio non fossero intervenuti”

«Quello del 22 settembre è stato un evento catastrofico, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze per la vita dei cittadini – ha dichiarato il sindaco – Certamente poteva succedere di peggio se persone come i Maschio non si fossero prodigate per salvare un cittadino dalla violenza dell’acqua».

Il gesto eroico di padre e figlio

Santambrogio è venuto a conoscenza dell’impresa eroica dei cesanesi nei giorni successivi all’esondazione del Tarò e li ha rintracciati per esprimere loro tutta la sua gratitudine. Padre e figlio lavorano all’azienda «Rima Lampolet», storica ditta specializzata nella produzione di meccanismi per letti e divani letto che si trova in vicolo Rho, una delle strade più colpite dall’evento catastrofico. E il 22 settembre, mentre erano al lavoro, sulla strada diventata un fiume di acqua e fango, hanno notato un cittadino in difficoltà. Non hanno esitato a uscire per aiutarlo, sfidando la furia del torrente. Con prontezza, mantenendo il sangue freddo e un’invidiabile lucidità, l’hanno portato al sicuro. E il Comune ha voluto premiare il loro altruismo, un esempio per tutti.

Encomio solenne per l’esempio dato alle giovani generazioni

Ad Alberto Maschio è stato conferito l’encomio solenne per «i valori umani e l’educazione trasmessi al figlio, che sono da esempio per le giovani generazioni», mentre a Davide per «la determinazione, responsabilità e il forte desiderio di sostenere gli altri», che fanno di lui un esempio da seguire per i suoi coetanei.