A Seregno, nei giorni scorsi, ancora una scorribanda notturna dei ladri ai danni degli esercizi commerciali. Dopo il centro città, preso di mira il quartiere Ceredo con tre furti in 24 ore.
Furti nel quartiere Ceredo
Il primo furto ai danni della panetteria Le Briciole di Antico forno della famiglia Corti in via Cadore. Ignoti per entrare, verosimilmente con un piede di porco, hanno divelto la porta d’ingresso, nella quale si è scheggiata una vetrata. All’interno hanno asportato il fondo cassa, comprese le monetine dei centesimi. L’intrusione è stata scoperta verso le 5.20 di mercoledì 25 marzo, all’arrivo del responsabile del punto vendita, Ermanno Allievi: “E’ stato uno spavento perché ho trovato tutti i cassetti aperti. I ladri hanno rovistato ovunque e c’era un disastro”. Nelle stesse ore notturne i malfattori hanno cercato di penetrare anche nel locale accanto, l’Alan bar, ma la porta d’ingresso ha resistito al tentativo di effrazione. Stesso esito per il parrucchiere dei fratelli Arena, pochi metri più avanti in via Cadore.
Presa di mira Pizza e cor’
A distanza di ventiquattr’ore, alle 5.50 di giovedì, un altro furto consumato a Pizza e cor’, nello stesso tratto di via Cadore, con una dinamica analoga. Danneggiata la porta a vetri dell’ingresso e rimosso il registratore di cassa, che conteneva appena 50 euro. “Non hanno preso il salvadanaio delle mance, che era pieno di monete e certamente con un valore superiore – ha commentato l’indomani il titolare della pizzeria, Luca Fagioli (nella foto) – Sono più i soldi della sistemazione del serramento danneggiato e l’acquisto della nuova stampante fiscale”, per un totale di circa duemila euro. Le immagini della videosorveglianza privata hanno immortalato due persone che penetrano nel locale pubblico del Ceredo.
Intrusione anche da Pizzium
Nella stessa notte, fra le 4 e le 5, i malfattori si sono ripetuti a distanza di poche centinaia di metri da Pizzium in via Einaudi. Sfondata la porta, i ladri anche in questo caso hanno asportato il cassetto del registratore di cassa, che non conteneva denaro e due palmari utilizzati per le ordinazioni dei clienti. Sono stati aperti i cassetti del banco cassa, accanto all’ingresso: i furfanti hanno frugato dappertutto fra la documentazione, ma senza trovare nulla di valore. “E’ la seconda volta che ci succede in tre mesi – ha spiegato Michele D’Amore, direttore della pizzeria in attività dal 2018 – L’altra volta non erano stati rubati i palmari, ma il salvadanaio con le mance al personale: adesso il contrario”. I malfattori hanno pure mangiato delle patatine in busta, che si erano portati appresso, evidentemente per rifocillarsi. Altri furti negli stessi giorni sono stati consumati a Meda, ai danni del bar Feelings in via Confalonieri e nella pasticceria Così dolce in via Indipendenza.