Organizzato da Asd San Rocco

Calcio femminile in campo contro la violenza di genere

Il quadrangolare intitolato “In goal contro la violenza” in favore dell'associazione White Mathilda: "Il campo da gioco diventa uno spazio di consapevolezza, dialogo e cambiamento culturale"

Calcio femminile in campo contro la violenza di genere

Seregno si conferma in prima linea nella lotta contro la violenza di genere con un’iniziativa che unisce sport, sensibilizzazione e partecipazione attiva della comunità. Un quadrangolare di calcio femminile, intitolato “In goal contro la violenza”.

Calcio femminile contro la violenza di genere

L’iniziativa, in calendario sabato 23 maggio a partire dalle 18 all’oratorio San Rocco, è promossa da Asd San Rocco Seregno, in collaborazione con l’associazione White Mathilda e il patrocinio del Centro Sportivo Italiano e del Comune. Oltre alla squadra di casa,  parteciperanno le squadre femminili di Nord Ovest Milano, Lady Soccer (Cinisello Balsamo) e Roncola Woman (Treviolo, Bergamo).

“Sport strumento di inclusione”

“Troppo spesso le iniziative per contrastare la violenza di genere vengono associate esclusivamente al 25 novembre – commenta il sindaco, Alberto Rossi – In questi anni, come Amministrazione, abbiamo scelto di lavorare perché l’attenzione su questo tema fosse costante durante tutto l’anno, ed è bello che tante associazioni nel territorio promuovano simili percorsi ed eventi. Questo quadrangolare, in occasione della festa della mamma, rappresenta un’opportunità significativa per diversi motivi. Innanzitutto, ci ricorda che la violenza di genere si consuma spesso tra le mura domestiche, luoghi che dovrebbero essere sinonimo di tutt’altro. Inoltre, lo sport è uno strumento straordinario di inclusione e sensibilizzazione, capace di avvicinare persone che difficilmente verrebbero intercettate attraverso altre iniziative. E promuovere il calcio femminile in alcuni mondi sembra scontato, in altri decisamente no: ancora oggi vuol dire combattere stereotipi ed affermare concretamente valori di emancipazione, pari opportunità, autodeterminazione, rispetto, parità. Diffondere questa cultura è davvero prezioso, e dunque ringrazio di cuore l’ASD San Rocco Seregno e l’associazione White Mathilda per aver promosso un’iniziativa che unisce sport, comunità e impegno sociale”.

Il ricavato in favore di White Mathilda

Il ricavato della serata sarà devoluto a White Mathilda, un’associazione di promozione sociale nata nel 2010 a Desio, che si occupa di contrasto alla violenza di genere, offrendo supporto alle donne vittime di violenza fisica o psicologica e maltrattamenti familiari. Coordina i centri antiviolenza di Desio e Seregno, fa parte della rete Artemide e offre gratuitamente sostegno psicologico, orientamento legale, protezione in situazione di rischio e accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza a tutte le donne che ne fanno richiesta. Ogni servizio è altamente qualificato ed erogato da professioniste. Durante la serata sarà attiva un’area ristoro, a conferma della volontà di rendere l’evento un momento di aggregazione aperto a tutta la cittadinanza. Sarà presente anche il banchetto informativo dell’associazione White Mathilda, oltre a uno spazio riservato, dove chi lo desidera potrà parlare in modo libero e confidenziale con le psicologhe del centro antiviolenza: un angolo accogliente e protetto per ogni donna che senta il bisogno di essere ascoltata.

“Impegno condiviso contro la violenza di genere”

“Il torneo di calcio femminile rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva: è un momento di riflessione collettiva e di presa di posizione chiara contro ogni forma di violenza sulle donne, è un esempio virtuoso di collaborazione, in cui il campo da gioco diventa uno spazio di consapevolezza, dialogo e cambiamento culturale – dice Luisa Oliva, presidente dell’associazione White Mathilda – Seregno si dimostra ancora una volta una città attenta e responsabile, capace di costruire rete e promuovere iniziative concrete. Il messaggio è forte: la lotta alla violenza di genere non può essere demandata a singoli soggetti, ma deve diventare un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini”.