Colpo di scena a Meda: il sottopasso ferroviario tra le vie Trieste, Trento e Val Seriana non si farà e la somma destinata a questo intervento confluirà «nell’ormai improrogabile sottopasso tra le vie Seveso e Cadorna».
Stralciato dal progetto della B2 il sottopasso di via Trento/Trieste
Con una delibera del 17 giugno la Giunta comunale ha infatti approvato gli indirizzi per stralciare dal progetto della tratta B2 di Pedemontana il sottopasso ferroviario previsto tra via Trieste e via Trento, destinando le risorse economiche inizialmente previste per quell’opera alla realizzazione del sottopasso tra via Seveso e via Cadorna.
Il sindaco: “Troppe complessità tecniche ed economiche”
«Si tratta di una scelta politica e in parte tecnica, nata dalle complessità tecniche ed economiche emerse per il sottopasso di via Trieste/via Trento, dalla sua incompatibilità con il tracciato della ciclovia Milano-Meda e dagli impatti sui residenti e sulle aziende della zona – spiega il sindaco Luca Santambrogio – In occasione di alcuni confronti e nel corso del tavolo tecnico convocato da Regione Lombardia il 19 maggio, Autrostrada Pedemontana Lombarda aveva reiteratamente segnalato che la realizzazione del sottopasso di via Trieste/via Trento presenta rilevanti complessità esecutive, tali da metterne a rischio l’effettiva realizzabilità sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello economico: in particolare, data la vicinanza del Tarò, la sua altezza non sarebbe stata consona al traffico pesante, limitando di fatto il passaggio dei mezzi. Non solo: l’attuale configurazione progettuale risulta incompatibile con il tracciato e il passaggio della ciclovia Milano-Meda, oltre a essere, come segnalato dall’Amministrazione comunale, eccessivamente impattante per i frontisti residenti in via Val Seriana e via Trento».
A uno stadio avanzato la progettazione del sottopasso tra via Seveso/Cadorna
Al contrario, «il sottopasso tra le vie Seveso e Cadorna riveste un ruolo prioritario per la viabilità cittadina, anche per la vicinanza allo svincolo autostradale di Meda – aggiunge il primo cittadino – La progettazione è a uno stadio avanzato, nel 2026 sono previste la validazione e l’approvazione del progetto esecutivo da parte di APL e CAL, mentre nel 2027 è prevista la gara d’appalto, per cui, in base alle tempistiche necessarie, i lavori dovrebbero partire tra la fine del 2027 e il 2028». Il sindaco sottolinea inoltre che «il sottopassaggio di via Cadorna andrà a gara d’appalto propria, non ci si avvarrà dell’appalto di Webuild (l’impresa principale incaricata di realizzare le tratte B2 e C della Pedemontana, ndr), perché, in tal caso, andrebbe ad essere realizzato dopo il termine dei lavori della B2».
Iniziati i lavori nell’ex Medaspan, propedeutici al sottopasso
Fondamentale per poter far partire l’iter del sottopassaggio nell’area Cassina è stato l’avvio, due mesi fa, delle opere legate al comparto industriale dismesso ex Medaspan (AT1) che forniranno la viabilità alternativa durante la cantierizzazione del manufatto. «Questo intervento è propedeutico alla realizzazione del sottopasso – ribadisce Santambrogio – Compito del Comune è stato sollecitare i privati affinché realizzassero le opere viabilistiche, i lavori sono in corso e dovranno improrogabilmente concludersi entro il 2026».
La somma prevista per l’opera tra via Trieste e Trento confluirà nel sottopasso in area Cassina
E dato che dai recenti approfondimenti e dettagli progettuali sul sottopasso tra le vie Seveso e Cadorna è emerso un incremento dell’investimento finanziario inizialmente stimato, a causa delle onerose voci di spesa connesse alla risoluzione delle interferenze e al costo dei materiali rispetto al periodo di stesura del primo progetto, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno e strategico «far confluire su quest’opera le risorse economiche originariamente destinate al sottopasso di via Trieste/via Trento». Siccome quest’ultimo intervento è stato stralciato, «i residenti possono tirare un sospiro di sollievo e non considerare le lettere che hanno ricevuto per le indennità di esproprio», conclude il sindaco.