Inaugurazione

Un’installazione dedicata alla memoria dell’Icmesa

Appuntamento domani mattina, giovedì, al ciclodromo comunale.

Un’installazione dedicata alla memoria dell’Icmesa

A cinquant’anni dal disastro ambientale dell’Icmesa, la città di Meda promuove un momento di memoria e riflessione dedicato a una delle vicende che hanno segnato più profondamente la storia del territorio brianzolo.

Un’installazione al ciclodromo dedicata all’Icmesa

Giovedì 9 luglio 2026 alle 10.30, al ciclodromo comunale in via Icmesa, sarà inaugurata un’installazione commemorativa realizzata in occasione del 50esimo anniversario del disastro ambientale, aperta alla partecipazione della cittadinanza.

L’incidente del 10 luglio 1976

Il 10 luglio 1976, a seguito di un incidente nello stabilimento chimico Icmesa di Meda, una nube contenente diossina TCDD si diffuse su un’ampia porzione del territorio, interessando in particolare i Comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio. L’evento fu uno dei più gravi incidenti industriali nella storia europea, lasciando un segno profondo sotto il profilo ambientale, sanitario e sociale e contribuendo, negli anni successivi, alla definizione della normativa europea sulla prevenzione dei rischi industriali, nota come “Direttiva Seveso”.

La rinascita dopo il disastro Icmesa

A distanza di mezzo secolo, quei luoghi raccontano una storia diversa. L’area interessata dalla contaminazione è stata progressivamente recuperata e restituita alla collettività attraverso importanti interventi di bonifica e riqualificazione ambientale. Oggi il Bosco delle Querce, nato proprio sulle aree bonificate, rappresenta uno dei simboli più significativi della rinascita del territorio, affiancato da spazi dedicati allo sport, alla mobilità sostenibile e alla vita all’aria aperta, come il ciclodromo comunale sul territorio medese.

L’installazione custodisce la memoria collettiva

L’installazione che sarà inaugurata il 9 luglio intende custodire questa memoria collettiva, ricordando il passato senza dimenticare il percorso di trasformazione che ha interessato il territorio. Dal luogo associato per anni a una delle più gravi emergenze ambientali italiane è nata una nuova identità, fondata sulla tutela dell’ambiente, sulla qualità degli spazi pubblici e sul benessere della comunità.

“Ricordare il disastro dell’Icmesa significa trasmettere il valore del percorso compiuto”

«Ricordare il disastro dell’Icmesa significa rendere omaggio alle persone che hanno vissuto quei giorni e custodire una memoria che appartiene non solo a Meda, ma all’intero territorio brianzolo – dichiara il sindaco, Luca Santambrogio – A cinquant’anni di distanza vogliamo trasmettere soprattutto il valore del percorso compiuto: da un luogo simbolo dell’emergenza ambientale è nata un’area restituita ai cittadini, dove oggi si praticano sport, si vive la natura e si costruiscono relazioni. La memoria acquista significato quando diventa consapevolezza e responsabilità verso il futuro. Questa installazione vuole essere il segno tangibile di questo impegno e un invito, soprattutto per le giovani generazioni, a conoscere una pagina fondamentale della nostra storia».