E’ ricoverato nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale San Gerardo di Monza il 44enne italiano ferito nella sparatoria di ieri sera a Seregno, in via Fosse Ardeatine, in zona Crocione. Alle 7 di questa mattina, venerdì 24 luglio, la vittima è stata sottoposta a un intervento chirurgico, i medici si sono riservati la prognosi.
Le indagini dei Carabinieri
Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri sulla sparatoria, poco dopo le 22 di ieri (giovedì) lungo la stradina che collega via Solferino al Parco della Pace, nel quartiere Sant’Ambrogio. L’uomo, che vive nella zona, è stato colpito a un braccio, all’addome e al torace, ma non è chiaro quanti colpi di arma da fuoco siano stati esplosi dal suo aggressore. Sulla scena del crimine per tutta la notte sono proseguiti i rilievi dei Carabinieri, con la Polizia scientifica del Nucleo investigativo di Monza e il personale della Compagnia locale al comando del maggiore Corrado Quarta. Con i mezzi dei Vigili del fuoco è stata illuminata l’area dell’aggressione alla ricerca di elementi utili alle indagini, ma finora non sono stati trovati bossoli recenti attraverso i quali cercare di risalire all’arma che ha ferito il 44enne, privo di precedenti.
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Le testimonianze dei residenti
Le testimonianze raccolte sul posto sono state, almeno in parte, discordanti. Diversi residenti hanno riferito di aver sentito dei rumori simili ai fuochi d’artificio e, affacciati alle finestre, hanno visto delle sagome allontanarsi, ma senza una precisa direzione di fuga. All’arrivo dell’Arma il ferito, riverso a terra in una pozza di sangue, era già stato raggiunto dal personale del 118 per i soccorsi: molto dolorante, la vittima non ha riferito nulla ed è stato poi intubato prima del trasporto in codice rosso al nosocomio di Monza. In via Fosse Ardeatine restano ben visibili le tracce di sangue per le ferite provocate dagli spari. Nel punto dell’aggressione non sono presenti telecamere. L’attività investigativa dovrà cercare di capire anche da cosa abbia avuto origine la sparatoria: una lite degenerata oppure un vero e proprio agguato, a breve distanza dalla casa dove risiede il 44enne.