In quella che è stata la casa dei Fratelli Maristi, in via Damiano Chiesa a Cesano Maderno, ha aperto le porte Siamo Casa, il progetto di co-living a vocazione sociale della Fondazione Siamo Mediterraneo.
La solidarietà marista apre Siamo Casa
La casa marista rinasce così come spazio di abitazione condivisa, relazione e accompagnamento, aperto al territorio e alle persone. “Questo progetto parte ufficialmente oggi, anche se già da un paio di mesi abbiamo un primo ospite: si chiama Enrico ed è uno studente sardo che frequenta l’università a Milano”, ha spiegato Gianluca Mauriello, coordinatore delle opere mariste in Italia, presentando la nuova avventura in cui i Maristi vogliono cimentarsi, quella di “una casa che accoglie e un luogo che unisce, un nuovo modo di abitare più vicino, più umano e più solidale”.
Una casa per giovani dai 18 ai 35 anni
Il co-living di via Chiesa vuole proprio rispondere all’emergenza abitativa, e in particolare “alle proteste degli studenti nelle grandi città: ce li ricordiamo tutti in tenda fuori dalle università perché non trovavano abitazioni disponibili a un prezzo decente”, ha spiegato ancora Mauriello. La casa, otto camere con bagno e ampi spazi comuni, accoglierà giovani dai 18 ai 35 anni, che in cambio di un affitto calmierato si renderanno disponibili a fare volontariato nelle due opere mariste in città, il Centro diurno L’Albero e la distribuzione di alimenti e farmaci da banco al Fresco – cinque pani e due pesci.
La benedizione che ha preceduto il taglio del nastro è stata affidata al parroco don Stefano Gaslini, responsabile della Comunità pastorale Pentecoste, che nel suo intervento ha preso in prestito l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV per augurare “che le persone che verranno qui possano incontrare una magnifica umanità”.

Due anni fa la partenza dei Fratelli Maristi
Fratel Damiano Forlani, presidente della Fondazione Siamo Mediterraneo e viceprovinciale della congregazione, ha ricordato come “due anni fa eravamo in chiesa per salutare la comunità marista che chiudeva. La promessa, però, era che la provincia pensasse a far continuare quello che è il sogno di Marcellino Champagnat: la vita comunitaria, che rappresenta il punto più alto di ciò che può essere l’esperienza marista”. La proposta di co-housing, in questo senso, risponde “concretamente alle necessità del momento e dell’uomo. L’ideale sarebbe che, a poco a poco, l’utopia del vivere insieme — che qui nasce per necessità — diventi una scelta condivisa. E’ il nostro sogno”.
Il sostegno dell’Amministrazione comunale

Alla cerimonia di inaugurazione dell’opera sociale sono intervenute anche le assessore Cinzia Battaglia (Politiche sociali e della casa) e Rosanna Arnaboldi (Cittadinanza attiva) con le assistenti sociali del Comune, per testimoniare il sostegno dell’Amministrazione comunale. “Siamo orgogliosi di accogliere sul nostro territorio il primo co-living a sfondo sociale – ha detto l’assessora Battaglia – Un’esperienza innovativa nata dal dialogo diretto con la comunità marista per individuare e affrontare le vere esigenze del territorio, prima fra tutte l’emergenza casa. Questo progetto non solo offre un supporto concreto a chi rischia di rimanere ai margini, ma unisce l’abitare al volontariato: restituire alla comunità fa bene ai ragazzi e fa bene a tutti noi. Ci auguriamo possa fare da apripista per altre realtà”. “La famiglia marista vanta un legame profondo e una storia radicata a Cesano Maderno, che ha toccato da vicino tantissime famiglie – le ha fatto eco l’assessora Arnaboldi – Questa nuova apertura rappresenta un vero e proprio abbraccio alla nostra città”.