Resoconto

Ricorsi, ristori e prevenzione: il punto a un anno dall’alluvione

Il sindaco Laura Ferrari ha spiegato che si sta lavorando su un nuovo sistema di allerta e sul censimento della popolazione fragile.

Ricorsi, ristori e prevenzione: il punto a un anno dall’alluvione

Lavorare sulla prevenzione per evitare che le conseguenze degli eventi calamitosi siano ancora così drammatiche, perfezionare il censimento della popolazione fragile residente nelle zone più a rischio e continuare il dialogo con gli Enti competenti. A un anno dall’alluvione del 22 settembre 2025 il sindaco di Lentate sul Seveso Laura Ferrari fa il punto su ricorsi, ristori e interventi.

Il punto a un anno dalla terribile alluvione

Il 22 settembre ricorre un anno esatto dalla terribile alluvione che aveva devastato Lentate, mettendo in ginocchio cittadini e commercianti. Molti dei quali ancora si chiedono se mai riceveranno dei risarcimenti, dato che finora a ottenere dei ristori sono stati solo coloro che avevano presentato la documentazione di inagibilità della propria abitazione o ditta. E tutti gli altri?

«Regione Lombardia aveva comunicato che se fossero avanzate delle risorse si sarebbe potuto procedere con una seconda fase di ristori, anche in assenza del requisito di inagibilità», ha spiegato il primo cittadino, ribadendo che «non può essere il Comune a soddisfare le richieste pervenute, il cui ammontare si attesta intorno ai 15 milioni di euro. Il Bilancio non reggerebbe. Per questo stiamo continuando a insistere con gli Enti preposti».

“A breve depositeremo il ricorso ad Aipo”

Anche se, al momento, solo BrianzAcque e ComoAcqua hanno risposto formalmente alle sollecitazioni del Comune, mentre Aipo e Regione no. L’Amministrazione aveva pertanto deciso di portare avanti un’azione semigiudiziaria con fine conciliativo:

«Non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma è giusto avere notizie e aggiornamenti e chiarire le responsabilità – rimarca Ferrari – Contavamo di depositare il ricorso per l’accertamento tecnico preventivo a settembre, ma gli ingegneri incaricati stanno ancora fotografando la situazione, per cui contiamo di presentarlo a fine ottobre, inizio novembre».

L’azione intrapresa dal condominio in via 25 Maggio

Un ricorso è stato invece presentato contro il Comune dai residenti del condominio in via 24 Maggio, a Camnago, pesantemente danneggiato dall’esondazione del Seveso e dal fiume d’acqua proveniente dalla ferrovia.

«Verrà fatta una perizia che tenderà a far emergere le responsabilità. Noi riteniamo di aver fatto quanto di nostra competenza, vediamo come si esprimerà l’esperto nominato dal Tribunale – il commento del sindaco – Credo che i residenti, più che chiedere i danni, con questa azione vogliano evitare che ricapiti quanto successo l’anno scorso».

Si lavora sulla prevenzione

E proprio per contenere l’impatto di eventuali altri eventi catastrofici, il Comune sta lavorando sul fronte della prevenzione:

«Recentemente c’è stato un incontro per attivare un sistema di allerta più capillare e anche per effettuare un censimento puntale delle persone fragili che abitano nelle zone maggiormente colpite», conclude Ferrari.