Appuntamento

Vizi capitali e corpi estranei in mostra in sala civica Radio

Sabato e domenica sono ancora visitabili “Anatomia del Vizio” e “Corpi Estranei” di Lorenza Desideri e Fausto Ettore Carbonara.

Vizi capitali e corpi estranei in mostra in sala civica Radio

Ultimo weekend per visitare le due mostre fotografiche “Anatomia del Vizio” e “Corpi Estranei” in sala civica Radio a Meda. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Meda e con la collaborazione di PAV Academy Performing Arts Village di Saronno. Ingresso libero dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 di sabato 3 e domenica 4 ottobre.

Due mostre fotografiche in sala civica Radio

Venerdì 25 settembre in sala civica Radio sono state inaugurate le mostre fotografiche “Anatomia del Vizio”, ideata e realizzata da Fausto Ettore Carbonara e Lorenza Desideri, e “Corpi Estranei”, un progetto di Fausto Ettore Carbonara. Due mostre autonome, allestite sui due livelli della sala civica, danno vita a un unico viaggio nell’essere umano contemporaneo.

“Anatomia del Vizio”: una rilettura dei sette vizi capitali

Al piano terra, “Anatomia del Vizio” propone una rilettura dei sette vizi capitali lontana dalla rappresentazione religiosa e dalla semplice condanna morale. Attraverso quindici fotografie costruite e fortemente sceniche, il progetto osserva superbia, invidia, accidia, lussuria, gola, avarizia e ira come tensioni ancora presenti nella vita quotidiana: desideri, fragilità e impulsi capaci di modificare il rapporto con noi stessi e con gli altri. Il linguaggio fotografico è costruito, teatrale e contemporaneo. Attraverso corpi, gesti, oggetti e luce, ogni scena trasforma il vizio in una condizione psicologica. In alcune opere emergono richiami alla pittura o al cinema; altre sviluppano invece un’immagine autonoma, senza riferimenti espliciti, mantenendo sempre centrale la relazione tra figura, spazio e tensione emotiva.

“Corpi Estranei”: sofferenza psichica e dissociazione

Sulla balconata superiore, “Corpi Estranei” conduce il visitatore in un territorio più intimo e silenzioso. Le venti opere affrontano la sofferenza psichica invisibile, l’isolamento, la dissociazione e la sensazione di estraneità rispetto al proprio corpo e allo spazio circostante. Anche in questo caso le immagini non documentano direttamente la realtà, ma la ricostruiscono attraverso situazioni simboliche nelle quali il corpo diventa il luogo visibile di un disagio che spesso rimane nascosto. L’accostamento dei due progetti genera un dialogo tra ciò che ci domina e ciò che non riusciamo a esprimere. Da una parte il desiderio e l’eccesso, dall’altra la fragilità e l’assenza: due sguardi differenti che invitano il pubblico a interrogarsi senza offrire risposte definitive.

Arte e musica

E domenica 4 ottobre, alle 21, la fotografia si incontrerà con la musica: alle 21, nella cornice delle opere esposte, il Candlelight 4tet Edoardo Viganò accompagnerà il pubblico in una serata jazz tra composizioni originali, grandi standard, improvvisazione e ricerca. Un’iniziativa promossa dal Corpo musicale La Cittadina per vivere arte e musica insieme, in un’atmosfera intima e suggestiva.