Si chiude con la prescrizione del reato il processo Seregnopoli bis sulla presunta corruzione nell’urbanistica nel Comune di Seregno, celebrato davanti al Tribunale di Monza.
Processo Seregnopoli bis, reati prescritti
Questa mattina, giovedì 29 ottobre, la sentenza del collegio giudicante presieduto da Carlo Ottone De Marchi per i due imputati, l’ex sindaco Edoardo Mazza e l’immobiliarista Giorgio Vendraminetto, presente in aula alla lettura del dispositivo. Erano accusati di corruzione sul piano urbanistico per la costruzione del poliambulatorio di via Colzani e per il Par-1 di via Formenti per la riqualificazione di un immobile dismesso in centro città, mai realizzata.
Gli ultimi fatti contestati nel 2015
Il reato è stato considerato estinto per la decorrenza dei termini: gli ultimi fatti contestati si riferivano al 2015. La Procura di Monza, nell’udienza del settembre scorso, aveva chiesto la prescrizione per l’ex sindaco, ma la condanna a otto anni di reclusione a carico dell’imprenditore seregnese per la corruzione nei confronti dell’ex dirigente comunale, Calogero Grisafi, morto suicida nel settembre 2015. La differente richiesta della Procura era motivata dall’entrata in vigore della Legge che ha aumentato i termini per la prescrizione e inasprito le pene per la corruzione, che risale al giugno 2015. I legali degli imputati avevano chiesto l’assoluzione, ritenendo infondate le accuse in “un deserto probatorio”. Entro novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza.