“Cittadini esasperati, serve un piano alternativo. Non basta completare i binari”. Andrea Villa, consigliere provinciale della Lega, non intende aspettare ancora e chiede un piano B, prima del “disastro totale”. Questo, dopo anni di cantieri, strade stravolte, disagi alla circolazione e promesse ancora da mantenere. E, mentre la metrotranvia Milano-Desio-Seregno continua a sollevare interrogativi, il malcontento dei cittadini cresce. Ora, oltre alle incertezze sui finanziamenti e sul futuro di alcune opere, si apre anche una questione fondamentale: “Ha ancora senso portare avanti il progetto originario senza avere la certezza che l’infrastruttura possa funzionare davvero?”.
Dopo l’ultimo incontro tra Città Metropolitana, Comuni, Provincia di Monza e Brianza e Regione Lombardia chiede pertanto di affiancare alla ricerca dei finanziamenti anche la predisposizione di un piano alternativo.
“Città Metropolitana non ha ancora un quadro economico certo delle risorse che mancano per completare il progetto della metrotranvia”
“Al di là delle dichiarazioni di intenti, dall’ultima riunione per la metrotranvia non sono emerse risposte concrete alle questioni che da tempo attendono una soluzione”, osserva Villa. Il nodo principale riguarda gli extracosti: “Città Metropolitana sta ancora lavorando alla loro quantificazione e alla relazione tecnica da trasmettere al Ministero per ottenere nuove risorse – evidenzia – Dopo mesi in cui si parla della necessità di rivolgersi al Ministero, mi sarei aspettato un quadro economico preciso, con numeri ufficiali. Per chiedere risorse pubbliche bisogna sapere esattamente di quanto denaro si ha bisogno”.
“Il rischio di tagli è concreto, il deposito di San Carlo potrebbe essere sacrificato”
La preoccupazione maggiore per il leghista Villa riguarda il rischio che, in assenza di ulteriori finanziamenti, alcune opere del progetto previsto per la metrotranvia vengano sacrificate. Tra queste c’è il deposito di San Carlo, tra Desio e Seregno. “I sindaci durante l’incontro con Città Metropolitana hanno confermato la volontà di arrivare fino a Seregno, ma completare la linea senza il deposito significherebbe ritrovarsi con un’infrastruttura della cui effettiva funzionalità dovremmo seriamente discutere”, spiega il rappresentante della Provincia.
“Il malcontento è evidente”
Sul tavolo c’è anche il rapporto con i cittadini, che dopo anni di disagi mostrano sempre più insofferenza. “Il malcontento è evidente e in molti non vogliono più questa metrotranvia – va avanti Villa – C’è chi chiede di ripristinare le strade alle condizioni precedenti ai lavori e chi vorrebbe soluzioni alternative”. Villa comprende queste richieste, ma avverte che oggi non esistono le condizioni per garantire né il ripristino né altre soluzioni.
“E’ indispensabile valutare un piano alternativo”
Da qui la proposta di cambiare prospettiva: “Accanto al percorso per cercare di completare l’opera, è indispensabile iniziare a valutare seriamente anche un piano alternativo. Non possiamo aspettare di arrivare a un punto di non ritorno per scoprire che mancano le risorse o che alcune opere fondamentali non verranno realizzate”. Il messaggio è chiaro: dopo anni di sacrifici, il territorio non può accontentarsi di vedere completati i binari. La priorità, conclude Villa, “deve essere tutelare i cittadini e garantire un’infrastruttura realmente funzionale e utile alla Brianza”.