Alimentazione e osteointegrazione: così si guarisce dalla malattia parodontale

La vitamina D ha un ruolo fondamentale per la salute dei denti e la durata del lavoro del dentista

Alimentazione e osteointegrazione: così si guarisce dalla malattia parodontale
Altro Vimercatese, 27 Gennaio 2021 ore 08:30

L’alimentazione è determinate per l’osteointegrazione. Ma facciamo un passo indietro e vediamo quando e perché si può arrivare al punto da dover cambiare stile di vita e abitudini alimentari per favorire l’osteointegrazione degli impianti nella bocca del paziente.

Alimentazione e osteointegrazione: la vitamina D

Secondo recenti articoli pubblicati su riviste scientifiche (una di queste è “Archives of Oral Biology”), tra le cause scatenanti della malattia parodontale, che provoca la caduta dei denti, c’è anche la carenza di vitamina D. “Questa vitamina – spiegano i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese del Centro Medico Brianza di Cornate d’Adda – svolge un ruolo fondamentale per la salute di denti, ossa e articolazioni. Ecco perché bisogna assumerne il giusto quantitativo ogni giorno. Come si fa? Poiché l’organismo la sintetizza attraverso l’esposizione al sole, trascorrere una ventina di minuti all’aperto evitando le ore più calde, può essere la soluzione giusta. In alternativa è possibile assumere vitamina D attraverso l’alimentazione o tramite efficaci integratori alimentari”.

Vitamina D e osteointegrazione

La malattia parodontale è una problematica grave che prima determina l’instabilità, quindi, se non curata, la caduta dei denti. “Obiettivo del dentista è salvare i denti naturali – spiegano i due professionisti – ma talvolta il paziente si accorge troppo tardi della patologia. Se i denti naturali sono in condizioni tali da non poter essere più recuperati quasi sicuramente i livelli di vitamina D presenti nell’organismo sono molto bassi. In questo caso è importante ricostituirne subito le riserve. Così facendo, infatti, si permetterà al nostro corpo di affrontare al meglio ogni percorso terapeutico. Anche un eventuale intervento di riabilitazione tramite le tecniche implantologiche più innovative avrà più possibilità di avere successo incrementando le dosi di vitamina D. Questa, infatti, con altri principi nutritivi, agevola anche il processo di osteointegrazione, ovvero l’integrazione nell’osso degli impianti dentali inseriti dal dentista nel cavo orale”.

Vitamina D benefica per denti e impianti

“La vitamina D ricopre un ruolo fondamentale per quanto riguarda la buona riuscita dell’impianto dentale, nonché per la sua durata. Non solo, essa è anche decisiva nel determinare la salute delle gengive perché contribuisce a favorire la produzione di sostanze che riducono la presenza di batteri in bocca”, confermano gli specialisti.

Cosa fare per ritrovare il sorriso?

“Prima di tutto sarebbe opportuno avere l’abitudine della visita di controllo periodica dal dentista – spiegano i dottori – Questo atto da solo potrebbe aiutare a prevenire qualsiasi malattia del cavo orale (parodontite e carie comprese). Quando però la visita non viene fatta e ci si accorge che i denti perdono la propria stabilità è bene recarsi al più presto dal dentista di fiducia che indicherà il percorso di riabilitazione più adatto alle necessità. In primo luogo lo specialista verificherà la possibilità di recuperare la salute della bocca attraverso terapie conservative che mirano al recupero dei denti naturali. Se impossibile pianificherà la riabilitazione con tecniche implantologiche innovative, come quella del carico immediato. Seguendo i consigli del dentista e attraverso uno stile di vita adeguato, sarà possibile recuperare il proprio sorriso e mantenerlo a lungo”.

Cosa mangiare per guarire prima

Cosa bisogna privilegiare a tavola per favorire l’osteointegrazione? “Bisogna favorire tutti gli alimenti che contengono principi attivi come calcio, fluoruri, magnesio, potassio, vitamina B6, vitamina D, vitamina C, rasveratrolo e zinco. Occorre inserire nella tabella dietetica, dunque, pesce, verdura a foglia verde, frutta (il rasveratrolo si trova nell’uva), latte e derivati. Al contrario, bisognerebbe ridurre l’assunzione di carboidrati, grassi e colesterolo che minacciano la salute dell’osso mascellare e di quello alveolare”, spiegano i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese.
Così facendo, una volta superato l’intervento, l’estetica e la piena funzionalità della bocca si recupereranno in tempi molto brevi.

Alimentazione e osteointegrazione, informazioni

I dottori Santoni e Ormellese sono a disposizione dei pazienti nella sede del Centro Medico Brianza di Cornate d’Adda, in via Castello 5/A.
Tel. 039.6095873.

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