Dal 20 luglio al via il potenziamento del Pronto soccorso dell’ospedale di Desio. A presentare il Piano di sviluppo del Pio XI è stato il direttore generale dell’Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi con il dttore sociosanitario Antonino Zagari.
Ampliamento del Pronto soccorso e sviluppo dell’ospedale Pio XI, previsto un investimento di 30 milioni di euro
“L’ospedale Pio XI di Desio rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale per la sanità del territorio brianzolo e un presidio strategico all’interno della rete del sistema sanitario lombardo – ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani – Investire nel suo potenziamento, nell’ampliamento degli spazi e nella manutenzione delle strutture significa investire nella qualità delle cure, nella sicurezza dei pazienti e nelle condizioni di lavoro dei professionisti che ogni giorno vi operano con competenza e cuore. Questi interventi non sono semplicemente opere edilizie, ma un tassello concreto di una visione che punta a rendere la sanità lombarda sempre più moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze di un quadro demografico in continua evoluzione”.
Il presidente del Consiglio regionale Romani ha confermato la volontà “di continuare a investire in una sanità pubblica di eccellenza”
Romani è intervenuto questa mattina, venerdì 2 luglio, all’ospedale Pio XI di Desio alla presentazione del piano di ampliamento e sviluppo del presidio brianzolo che prevede un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro. Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: “Garantire strutture all’altezza delle sfide del presente e del futuro significa rafforzare un presidio essenziale per migliaia di cittadini e confermare la volontà di continuare a investire in una sanità pubblica di eccellenza, vicina alle persone e ai territori”.

Previsto un ampliamento del Pronto soccorso di 1.500 metri quadrati
I lavori per il potenziamento del Pronto soccorso dell’ospedale Pio XI inizieranno alla fine di luglio e dureranno circa due anni. Il progetto prevede l’ampliamento di 1.500 metri quadrati della superficie del Pronto soccorso che, a regime, sarà di 2.500 metri quadrati. Previsto un accesso diretto attraverso la realizzazione di una nuova strada dedicata e l’attivazione di tre percorsi di accettazione: uno per i pazienti che arrivano in ambulanza, uno per chi si presenta spontaneamente al Pronto soccorso e uno per i pazienti infettivi. Saranno, inoltre, realizzati un accesso pediatrico, la nuova area diagnostica, la nuova “camera calda”, l’area coperta e climatizzata del Pronto soccorso riservata all’arrivo delle ambulanze che consente il trasferimento dei pazienti dal mezzo di soccorso alla struttura in totale sicurezza, il nuovo triage e la shock room, l’area ad altissima intensità di cura del Pronto soccorso dedicata ai codici rossi. L’investimento per il nuovo Pronto soccorso ammonta a 18 milioni e 700 mila euro di cui 15 milioni e 200 mila finanziati dallo Stato e 3 milioni e mezzo da Regione Lombardia.
L’ospedale avrà una nuova Area Dialisi
Gli altri due interventi principali riguardano la nuova Area Dialisi che avrà 32 nuovi posti per i reparti dialisi e nefrologie e la nuova Radiologia, un’area di 1.300 mq, che garantirà una migliore diagnostica e una razionalizzazione degli accessi. Gli interventi già conclusi sono: la nuova sede di Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), i nuovi percorsi assistenziali del Triage e della Murg (Medicina d’Urgenza), il consolidamento della passerella tra il corpo A e il corpo B dell’ospedale per una migliore continuità dei collegamenti interni, i nuovi impianti elettrici per un aumento dell’affidabilità e della sicurezza energetica e della continuità di servizio e la riqualificazione di sette ascensori.
L’intervento dei consiglieri regionali
Sono intervenuti anche i Consiglieri regionali Alessandro Corbetta (Lega) che ha sottolineato l’importanza di “fare squadra tra istituzioni e direzione sanitaria” e la necessità di avere “una visione strategica per garantire che l’offerta socio sanitaria dei singoli ospedali del sistema lombardo possa essere unica e identitaria” e Gigi Ponti (Pd) che ha posto l’attenzione sui “bisogni dei cittadini a cui questo piano di sviluppo prova a dare una risposta, portando l’ospedale di Desio dagli anni Settanta al Duemila”.