Addio all'architetto Loretta Maggioni
Da oltre un anno era ricoverata in una struttura di Albese, in stato vegetativo
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La professionista giussanese con studio a Carate si è spenta dopo un lungo calvario. Nel marzo del 2021 era stata vittima di un terribile infortunio sul lavoro in via Pontida, a Giussano e da allora non si è più ripresa.
E’ rimasta in stato vegetativo per un anno e mezzo
Da oltre un anno era ricoverata in una struttura di Albese, in stato vegetativo, un lungo calvario per l’architetto Maria Loretta Maggioni e per la sua famiglia che si è concluso lo scorso giovedì 9 settembre, quando purtroppo è deceduta.
L’architetto, 61 anni, era stata vittima di un terribile infortunio sul lavoro, il 12 marzo del 2021, mentre stava facendo un sopralluogo in un cantiere a Giussano, in via Pontida. Era caduta da un solaio, battendo la testa e da allora non si è mai più ripresa.
Il ricordo del compagno
Professionista molto stimata era conosciuta non solo a Giussano, ma anche a Carate dove aveva lo studio e a Verano, paese d’origine della famiglia. Una vita piena fatta di lavoro, ma anche di viaggi e di amore, quello che ha vissuto insieme al suo compagno, Federico Galli, con il quale conviveva da tempo. «Ci conosciamo da 40 anni, dai tempi dell’università - racconta - l’ho vista laurearsi. Loretta è stata la compagna della vita e dopo tanti anni insieme, qualche mese prima dell’incidente, avevamo parlato seriamente di matrimonio. Volevamo sposarci...».
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