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Il volontario

Addio all'ex presidente Avis Carmelo Di Miceli

Il commosso ricordo dei suoi famigliari: "Era l’uomo più buono del mondo, una persona nata per aiutare gli altri".

Addio all'ex presidente Avis Carmelo Di Miceli
Attualità Desiano, 15 Settembre 2021 ore 13:45

Addio a Carmelo Di Miceli, 83 anni, ex consigliere e presidente della sezione Avis di Nova Milanese. Il commosso ricordo dei suoi famigliari: "Era l’uomo più buono del mondo, una persona nata per aiutare gli altri".

Carmelo Di Miceli tra Avis e Croce Rossa

Carmelo Di Miceli è stato per anni volontario della Croce Rossa e della sezione novese dell’Avis: "E’ stato uno dei sette presidenti della nostra associazione e componente del direttivo per sette mandati, dal 1978 al 1999 – ha detto Aljoscia Cornelli, attuale presidente – Carmelo si era avvicinato all’Avis mentre accompagnava sua mamma alla donazione occasionale".

L'amore per la moglie, le figlie e i nipoti

Un forte vuoto per Carmelo Di Miceli.  Il novese era solo un ragazzo quando nel 1959 è partito da Palermo e ha raggiunto Nova: "Abitavo nella casa proprio di fronte e lo guardavo lavorare – ha spiegato la moglie, Tina Perniola – Anche lui mi guardava. Entrambi, però, eravamo timidi e nessuno faceva il primo passo. Poi, per fortuna, ha preso coraggio". La loro storia d’amore è durata sessant’anni, insieme hanno vissuto in via Bernini: "Ci siamo sposati nel 1965 e poi sono nate Sabrina e Silvia".

"Era l’uomo più buono del mondo"

"Non era di tante parole ma provava tanto amore per la sua famiglia – hanno spiegato le figlie – Era l’uomo più buono del mondo, una persona nata per aiutare. Altruista, generoso, rispettoso ma anche riservato". I suoi nipoti, Iolanda e Alberto Di Adamo, lo ricorderanno sempre con grande affetto: "Lui ci dava il suo tempo, le sue cose, oggetti e mance – hanno detto – Era grato che gli fossimo vicino e che lo venissimo a trovare anche solo per un caffè". Il novese aveva virtù ormai rare: "Ha sempre onorato le buone maniere. Lo ricorderemo per il duro lavoro che viveva come passione e non come peso".

LA VERSIONE COMPLETA DELL'ARTICOLO NELL'EDIZIONE DEL 14 SETTEMBRE DEL GIORNALE DI DESIO

 

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