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Al Must il genio di Bruno Munari

Dopo Ligabue, Guttuso, Manzù e Depero al museo di Villa Sottocasa è la volta dell'artista milanese.

Al Must il genio di Bruno Munari
Attualità Vimercatese, 19 Gennaio 2023 ore 17:19

Nel percorso lungo la storia dei grandi artisti del Novecento, dopo Ligabue, Guttuso, Manzù e Depero, al Must, il Museo del territorio di Vimercate, è la volta di  Bruno Munari.

Cinquanta opere

“Munari, Arte al futuro”: questo il titolo della mostra che si compone di circa cinquanta opere provenienti da collezioni private italiane e straniere, che mettono in evidenza la sua straordinaria importanza nel panorama artistico internazionale e il ruolo di grande precursore di tendenze e ricerche.

Inaugurazione il 28 gennaio

La mostra sarà inaugurata sabato 28 gennaio alle 17, con la presenza della curatrice Simona Bartolena e degli organizzatori.

Dal futurismo alle macchine inutili, dall’astrazione concreta alla pittura con la luce, non mancano esempi celebri dell’interazione di Munari con il mondo della comunicazione, come il grande manifesto rosso per Campari. Il percorso procede per sezioni, con approfondimenti sui principali motivi di riflessione dell’artista: dal dinamismo allo studio della percezione, dalla trasformazione dell’idea di pittura all’impiego della tecnologia, dal concetto di “arte concreta” alla sperimentazione di nuovi materiali.

La curatrice: "Più di un artista"

“La definizione di artista a Munari va un po’ stretta - commenta  Simona Bartolena, curatrice della mostra - Dotato di fantasia, immaginazione, inventiva e intelligenza speculativa, mise i suoi numerosi talenti al servizio del design, di un nuovo concetto pedagogico e delle arti visive, lasciando che i confini tra queste categorie fossero in costante osmosi, in uno scambio reciproco e fecondissimo. Ancor più necessaria, dunque, è l’azione di divulgazione della sua produzione artistica che stanno svolgendo da anni e con grande sapienza realtà quali quella della Associazione Bruno Munari (ABM) e quella del progetto Munart di Luca Zaffarano. E alla quale, speriamo, questa esposizione possa contribuire”.

“Da un punto di vista storico - spiega Luca Zaffarano, progetto Munart.org- sia per la quantità enorme di lavoro svolto, sia per l’assenza di uno stile ben definito, Munari è stato più volte oggetto di esposizioni la cui curatela si è limitata a osservarlo da uno specifico punto di vista, oppure, all’estremo opposto, lo si è esposto nella sua complessità senza alcuna linea guida in grado di orientare la lettura del suo multiforme corpo di opere”.

L'assessore: "Giocare con l'arte"

“La scelta di raccontare la produzione artistica di Bruno Munari ha in sé la volontà da parte dell’Amministrazione comunale di avvicinare all’arte un pubblico vasto, che voglia superare i limiti di ciò che non conosce per giocare con l’arte, come faceva Munari stesso - aggiunge Elena Lah, assessore alla Promozione della Città - La mostra ha un approccio divulgativo ed è affiancata da eventi di approfondimento dedicati a bambini e adulti, per scoprire insieme quanto la realtà sia intrisa di bellezza, se solo mettiamo le lenti giuste.”

Laboratori per bambini

Arricchisce l’esposizione uno spazio dedicato ai laboratori di sperimentazione proposti alle scuole e ai bambini.

“Nella mostra è stato predisposto uno spazio e delineato un progetto di esperienze utile a offrire ai bambini la possibilità di venire a contatto con i suggerimenti didattici dell'artista - dichiara Silvana Sperati, presidente di ABM - Associazione Bruno Munari -  Nel laboratorio si entrerà in contatto con l'approccio suggerito da Munari che di fatto ripercorre la modalità e lo stile che egli stesso poneva in atto nel suo fare artistico. Un'occasione per accendere e rinnovare la curiosità, scoprendo il piacere di fare”.

Mostra aperta fino a fine aprile

La mostra rimarrà aperta dal 28 gennaio al 30 aprile, con una speciale apertura a ingresso libero il giorno 28 gennaio.

Tutti i sabati pomeriggio, alle 16, si svolgeranno apposite visite guidate condotte da personale esperto del museo. Oltre ai laboratori realizzati al Must, la proposta didattica vede anche la collaborazione della Biblioteca civica con letture dedicate ai più piccoli, oltre a incontri e conferenze dei curatori.

La mostra, a cura di Simona Bartolena e con il contributo scientifico di Luca Zaffarano, si avvale della collaborazione di Armando Fettolini e Ponte 43. I Laboratori di sperimentazione del Metodo Bruno Munari per MUST Museo del Territorio avvengono su progettazione, formazione e supervisione di Associazione Bruno Munari (ABM) e sono curati scientificamente da Silvana Sperati.

L’esposizione è inserita nel percorso permanente del museo e l’ingresso alla mostra permette di visitare anche il percorso museale.

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