Desio

Alessandra Tagliabue è Miss Special Woman: «Noi siamo parte del mondo e non un mondo a parte»

Una storia di coraggio e resilienza, il riconoscimento al concorso internazionale Miss Bagaglino

Alessandra Tagliabue è Miss Special Woman: «Noi siamo parte del mondo e non un mondo a parte»
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Alessandra Tagliabue è Miss Special Woman. Cinquantadue anni, di Desio, da vent’anni su una sedia a rotelle, un costante impegno per l’inclusione con il suo motto «Siamo parte del mondo e non un mondo a parte», si è ancora una volta distinta, portando una toccante testimonianza al concorso internazionale di bellezza, «Miss Bagaglino», che si è svolto a Martinengo (Bergamo) e che prevedeva anche l’assegnazione di un riconoscimento speciale.

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Alessandra Tagliabue è Miss Special Woman: «Noi siamo parte del mondo e non un mondo a parte»

Sul palco la desiana ha parlato di sé e della sua storia «di resilienza», mostrando grande coraggio. Il mondo della disabilità, che lei chiama «meraviglioso» l’ha conosciuto nel 1999, con l’asportazione di un primo meningioma, subito dopo essere diventata mamma. Una donna che non si è mai abbattuta, ma che dalla vita, nonostante i momenti difficili e dolorosi, ha sempre tratto forza. Ha affrontato un secondo meningioma, la paralisi, le delicate operazioni chirurgiche. Un grande esempio, sempre con il suo sorriso e con un impegno attivo alla vita della città, dove si spende ogni giorno per i temi dell’inclusione e dei diritti delle persone con disabilità, in collaborazione anche con altre realtà e associazioni desiane.

La perdita della mamma e del marito

Alla sofferenza fisica si sono aggiunti anche i lutti di persone care, che ha perso. Prima la mamma, «che mi è sempre stata vicina e mi ha sempre aiutato, e il mio papà, per me una vera ancora». Poi nel 2017 il marito, in un incidente in moto che non gli ha dato scampo.

«Accettare, affrontare, superare, mai mollare è sempre stato il suo motto ed è anche il mio», ha detto dal palco, dove ha sfilato mostrando il suo sorriso. E ha voluto ringraziare la sorella «per esserci sempre stata e aver sacrificato tanto per me».

Nonostante tutto Alessandra va avanti senza mai perdersi d’animo, capace di avere in ogni momento una parola di sostegno per gli altri e di dare speranza a chi soffre. «Andiamo avanti così, io e il mio bambino, che oggi ha 24 anni, e che chiamo ancora bambino», ha ricordato ai tanti presenti che hanno ascoltato con particolare attenzione e con gli applausi la sua storia. Oltre a lei altre due donne che hanno avuto un percorso simile al suo, Romina Modena e Roxana Dobrica.

"La bellezza va oltre la disabilità"

Oltretutto, al concorso era legata anche un’iniziativa di solidarietà. Il ricavato è stato devoluto al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Bergamo. «Una manifestazione che dà un importante contributo sui temi dell’inclusione, perché la bellezza va oltre la disabilità», ha rimarcato. Un titolo che ha voluto dedicare a Mario Sala, commerciante desiano scomparso a luglio: «L’ho voluto ricordare così, perché era una persona straordinaria». Alla fine un messaggio di grande forza: «Affrontiamo la vita. Avanti tutta».

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