Chiuso per ristrutturazione

Ancora incerto il futuro del consultorio familiare

Il sindaco Luca Santambrogio intende conoscere le intenzioni di Asst Brianza: "Ci faccia sapere se lo vuole riaprire".

Ancora incerto il futuro del consultorio familiare
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Ancora incerto il futuro del consultorio familiare ospitato negli spazi Ats del Municipio di Meda: chiuso da diversi mesi per lavori di ristrutturazione, ancora non si sa se verrà riaperto oppure se l’intenzione è di trasferire definitivamente il servizio nella Casa di comunità di Lentate sul Seveso.

Consultorio familiare chiuso da mesi "per ristrutturazione"

In questi mesi le cittadine che si sono recate in via Roma sono state indirizzate ai consultori di Seregno o Seveso (dato che nella Casa di comunità lentatese erano in corso lavori che si dovrebbero concludere nei prossimi giorni), ma gli interventi di riqualificazione tardano a iniziare e in tante si chiedono se questo sevizio verrà effettivamente riattivato a Meda. Intanto nei giorni scorsi il Comune ha affidato l’incarico di progettazione e direzione lavori per la ristrutturazione dei locali Ats all’ingegner Marco Codazzi di Prata Camportaccio (Sondrio), per un importo di poco inferiore ai 60mila euro.

Il sindaco interpella l'Asst Brianza

Ma il sindaco Luca Santambrogio pretende delle risposte chiare dall’Asst Brianza:

«Contatterò il direttore generale, Carlo Tersalvi, per capire cosa intendono fare - conferma - Se la decisione è quella di eliminare definitivamente il servizio a Meda e di indirizzare la cittadinanza a Lentate devono comunicarcelo, perché in base a questo i locali non verranno più ristrutturati in funzione dei servizi Ats, ma per il Comune».

La consigliera: "E' stato tolto un servizio importante ai cittadini"

Attende una risposta anche la capogruppo del Polo civico, Rina Del Pero, che nei mesi scorsi si è interessata alla questione:

«E’ stato tolto un servizio importante per le cittadine - sottolinea - Si spera che la chiusura sia solo momentanea, ma il fatto che i lavori di sistemazione non siano ancora iniziati non fa ben sperare...».

La consigliera di minoranza denuncia anche un problema di comunicazione:

«Per chi arriva da via Roma, sulla targa all’ingresso non viene fatta menzione della sospensione del servizio, che è indicata solo sui cartelli all’interno. Bisogna dare un’informazione corretta ai cittadini».

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