Aria troppo inquinata a Meda e il geologo Gianni Del Pero rilancia come ogni anno il suo appello: “Non fate il falò di Sant’Antonio”.

“Aria troppo inquinata a Meda”
Una battaglia che l’ex presidente del Wwf Lombardia porta avanti da anni, in occasione del 17 gennaio, ricorrenza di Sant’Antonio Abate, e anche della Giubiana, l’ultimo giovedì di gennaio. Nonostante Regione Lombardia abbia stabilito che i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto, il professionista porta avanti le sue istanze e invita a usare il buon senso.
“Valori di polveri oltre i limiti di legge”
E per suffragare la sua convinzione porta dati concreti, quelli rilevati da Arpa nei primi 16 giorni del 2026:
“Abbiamo fatto 13! 13 giorni su 16 nel nuovo anno con valori di polveri pm10 oltre il limite di legge, stabilito in 50 µg/m³. La media giornaliera è di 76 µg/m³”.
L’appello all’oratorio: “Non fate il falò”
Lancia quindi un appello all’oratorio Santo Crocifisso di Meda, che come ogni anno in occasione di Sant’Antonio ha organizzato una domenica di festa: domani, 18 gennaio, alle 16.30, al bar dell’oratorio, merenda per le famiglie, mentre alle 17 laboratorio per bambini e ragazzi. Alle 18.30 è prevista la benedizione degli animali e poco dopo, alle 18.45, l’accensione del falò. Dalle 19.15 la festa continuerà con risotto e vin brulè «fin che ghe n’é».
“Ci appelliamo agli organizzatori del falò di Sant’Antonio dell’oratorio di Meda perché annullino il rito propiziatorio in programma domani, nel rispetto dei soggetti più fragili e di tutta la popolazione medese che già deve fare i conti con una pessima qualità dell’aria”, conclude Del Pero.
NELLA FOTO DI COPERTINA UN PRECEDENTE FALO’ NELL’ORATORIO DI MEDA