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Assistente sociale, ultimatum al sindaco

Sette Comuni intimano l’assunzione di una professionista entro il 4 luglio, pena l’esclusione dalla gestione associata.

Assistente sociale, ultimatum al sindaco
Attualità Caratese, 03 Luglio 2022 ore 15:00

Oltre una decina di professioniste «sfilate» in meno di una decade e l’ufficio al piano terra del Municipio chiuso dal primo giorno di febbraio: il problema legato alla prolungata mancanza dell’assistente sociale a Renate è arrivato anche sui tavoli dell’assemblea dei sindaci dei Comuni che gestiscono in forma associata il Servizio minori e famiglie. Ne è uscita una lettera, indirizzata a sindaco e segretario comunale, che suona come un ultimatum.

Assistente sociale, ultimatum al sindaco

Ma andiamo con ordine. Le Amministrazioni convenzionate sono otto: oltre a Renate, Carate Brianza (capofila), Verano, Albiate, Briosco, Besana, Triuggio e Veduggio con Colzano, guidati da Esecutivi di centrodestra e centrosinistra. Ebbene, lo scorso 26 maggio l’assemblea si è riunita: tutti presenti, fatta eccezione per il primo cittadino Matteo Rigamonti, non sostituito da un assessore delegato. Gli altri amministratori hanno comunque affrontato le criticità derivanti dall’assenza dell’assistente sociale che a Renate perdura, come detto, dal primo giorno di febbraio quando l’ufficio era tornato vuoto. Era già successo negli ultimi mesi dello scorso anno: da settembre a dicembre, l’assistente sociale si era infatti vista «a singhiozzo».

Una situazione che, a dire dei sindaci del territorio, ha creato difficoltà anche ai Comuni limitrofi, in particolare a Besana che si sarebbe trovata a dover gestire alcuni casi renatesi. Non solo, Renate non avrebbe ancora versato la quota annuale a suo carico, relativa al 2021, per la gestione associata, pari a circa 3 mila euro.

Sette Comuni intimano l’assunzione di una professionista entro il 4 luglio

L’assemblea dei sindaci, nella missiva, intima quindi il pagamento dell’insoluto e avverte: se entro il 4 luglio non sarà operativa la nuova assistente sociale (già individuata, Elena Mauri, dovrebbe entrare in servizio il primo luglio con incarico a tempo indeterminato parziale di 30 ore settimanali), il consesso si riunirà per definire provvedimenti a carico dell’Esecutivo Rigamonti; provvedimenti che potrebbero prevedere anche l’esclusione del paese dalla gestione associata.

Da parte sua, il primo cittadino ha rimandato al mittente le «accuse». In particolare quelle legate all’importo da versare: la richiesta di saldo non sarebbe mai arrivata in Municipio di via Dante, motivo per il quale il versamento non è stato effettuato. Ha ricordato agli omologhi le difficoltà affrontate per trovare una nuova assistente sociale, spiegando inoltre le ragioni della sua assenza e di quella di un sostituto all’assemblea del 26 maggio: all’ordine del giorno non era incluso un punto specifico sul Comune di Renate.

(nella foto di copertina il sindaco di Renate, Matteo Rigamonti)

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