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Fino al 13 ottobre

Besana ha accolto le reliquie di santa Madre Teresa di Calcutta

Una Basilica romana minore gremita ha accolto il sangue della monaca di Calcutta

Besana ha accolto le reliquie di santa Madre Teresa di Calcutta
Attualità Caratese, 04 Ottobre 2021 ore 10:13

La storica festa del Santo Crocifisso di Besana in Brianza si impreziosisce e si carica di un importante significato per tutti i fedeli. Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 3 ottobre 2021, infatti, in una Basilica romana minore piena di fedeli, sono giunte le reliquie di santa Madre Teresa di Calcutta, icona e modello di fede e carità. A celebrare la messa che ha accompagnato l’esposizione della reliquia contenente il sangue della Santa è stato don Sergio Stevan, parroco di Giussano e responsabile del decanato.

Besana accoglie le reliquie di santa Teresa

«Ricordatevi tutti che madre Teresa prima ancora di essere una persona dalla grandissima carità è stata anche una donna dalla fede solida e gigantesca. Pregate affinché questa settimana possa essere per tutti noi un viaggio alle origini della nostra fede cristiana», ha commentato il decano durante l’omelia.
Celebrazione dal valore ancora più simbolico se si considera che la lettura del Vangelo che il rito ambrosiano prevedeva per la scorsa domenica era un estratto della parabola del buon Samaritano, figura dall’amore incalcolabile di cui madre Teresa è stata esempio e portavoce.
«Come il Samaritano, anche santa Teresa usciva nelle strade di Calcutta, e cercava le persone morenti per strada così da poter regalare loro almeno un ultimo istante di vita in un luogo sicuro, vissuto con amore e dignità», ha concluso don Sergio Stevan.

Giorni di intensa spiritualità

Le reliquie di santa Madre Teresa di Calcutta accompagneranno tutta la settimana di festa della comunità spirituale besanese, fino a mercoledì 13 ottobre, con celebrazioni e momenti di preghiera collettiva e personale, così da poter ricordare al meglio la figura di madre Teresa e le sue parole: «Io non posso immaginare neanche un istante della mia vita senza Gesù. Il premio più grande per me è amare Gesù e servirlo nei poveri».

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